«La scommessa dei fanghi l’ho vinta io»

Stefania Malacrida

Una bella passeggiata nei fanghi «biologici», non esattamente profumati. È la penitenza ideata per quest’anno dagli Amici della Terra per la scommessa col sindaco Albertini, un appuntamento ormai classico nella Milano di Ferragosto.
L’anno scorso avevano perso gli ecologisti, e il presidente dell’associazione Camillo Piazza si era tuffato nelle acque della Vettabbia, rese balneabili dopo un secolo grazie all’attivazione del depuratore di San Rocco, realizzata dal sindaco. Quest’anno la posta in gioco sono i fanghi ecologici prodotti dai depuratori, residuo di ciò che ogni giorno scorre lungo la rete fognaria di Milano. Vengono utilizzati per concimare le campagne della provincia, «ma - dice Piazza - ormai di ecologico hanno ben poco. Nei tombini finiscono tutti i metalli pesanti dei gas di scarico, altamente inquinanti. Persino la Comunità europea proibisce che siano immessi di nuovo nel ciclo biologico». E la scommessa? «Avevamo chiesto al sindaco di provvedere a utilizzarli come combustibile, essendo ricchi di metano. Ma ancora oggi non abbiamo visto nulla». Il sindaco non è d’accordo: «Camillo Piazza canta vittoria troppo presto - rivendica, fedele sino in fondo allo spirito della scommessa -. Gli consegnerò i documenti che provano il contrario di quello che dice. Anzi la scommessa l’ho vinta in anticipo». Nero su bianco, Albertini annuncia di poter esibire ben due progetti di riconversione dei residui fognari: uno già firmato dalla Degremont (società gestore dell’impianto di San Rocco) per l’impiego dei fanghi come combustibile in un cementificio. L’altro, realizzabile entro ottobre, riguarda una proposta da parte del Raggruppamento temporaneo di imprese per i prodotti del depuratore di Nosedo. «Se è così, saremo ben lieti di perdere» replicano gli Amici della Terra. Chi vincerà? La singolar tenzone a colpi di documenti si svolgerà oggi alle 14,15 in piazza San Fedele, nel «clima» campestre emanato dal tappeto di fanghiglia allestito per l’occasione. Il vincitore non è deciso.
Di certo, questa è l’ultima scommessa con Albertini, giunto ormai al suo secondo mandato da sindaco. «Peccato - afferma Piazza con amarezza -. Dopo sei anni perdiamo un interlocutore importante. Si conclude un ciclo». Stavolta non biologico.