Scommessa da un miliardo l'anno

Milano e la sostenibilità dell'abitare, soprattutto in vista di Expo 2015. Se ne è discusso ieri a Palazzo Marino nel corso di un incontro tra i vertici di FederlegnoArredo e l'assessore ai Lavori Pubblici Carmela Rozza.
Incontro concluso con la firma di un accordo che prevede un nuovo modello di intervento, per superare lo stato degli edifici, realizzati con sistemi di prefabbricazione leggera negli anni '60-'70. Fra gli obiettivi la diffusione dei sistemi costruttivi in legno al fine di realizzare opere di ingegneria con differenti funzioni e destinazioni, in particolare edifici di carattere scolastico. Un nuovo modo di pensare alla scuola attraverso l'utilizzo del legno quale materiale strutturale, nonché un importante opportunità di crescita per le imprese del settore.
Secondo il dg di FederlegnoArredo, Giovanni De Ponti, «con questo accordo parte una collaborazione con il Comune per la progettazione di una particolare tipologia di edifici: i tecnici comunali potranno acquisire nuove competenze e capacità per l'innovazione dell'edilizia scolastica».
Le scuole in legno (i progetti saranno inseriti nel bilancio di previsione 2014), saranno sviluppate su edifici fino a tre piani, mense e palestre comprese.
«Da sempre FederlegnoArredo lavora per promuovere la tipologia costruttiva in legno, evidenziandone le peculiarità in termini di sismo-resistenza, risparmio energetico, e sostenibilità. A oggi gli edifici a struttura di legno rappresentano l'eccellenza costruttiva delle imprese italiane, anche alla luce dell'esperienza positiva fatta nei momenti della ricostruzione post sisma in Emilia. Siamo pronti alla sfida», è il commento di un soddisfatto Emanuele Orsini, presidente di Assolegno.