Scommesse e sondaggi Veltroni perde punti Berlusconi ne guadagna

I bookmaker: il Cavaliere ha il 78,9% di probabilità di vincere, il Pd solo il 21,1%

da Roma

Altro che sondaggi. Se i bookmakers di Piccadilly Circus e Trafalgar Square lo davano vincente prima al 68% e ora addirittura al 78,9 vuol dire che con ogni probabilità c’è qualcosa di più di semplici umori o intenzioni di voto. Perché una cosa è ragionare sui numeri ed analizzare flussi elettorali in base a cento o mille interviste telefoniche a campione, altra è avere a che fare con sterline sonanti. Insomma, è piuttosto difficile che un’agenzia tanto nota come Odds Bestbetting possa prendere una cantonata di tali proporzioni, con conseguente e ingente danno economico. Come andava dicendo qualche tempo fa Giulio Tremonti, i bookmakers con i soldi «non scherzano mai».
E secondo tutte le agenzie inglesi di scommesse, note per il fatto che è possibile puntare non solo su eventi sportivi ma praticamente su quasi tutto lo scibile umano, Silvio Berlusconi ha già vinto la partita delle urne contro Walter Veltroni. Secondo la media delle quote di tutti i bookmakers inglesi pubblicata su bestbetting.com, le probabilità che il Cavaliere torni per la terza volta a Palazzo Chigi sono infatti pari al 78,9 contro il 21,1 del segretario del Partito democratico. Per capirci, la vittoria di Berlusconi è quotata 1,34 mentre quella di Veltroni 5. In soldoni significa che scommettendo un euro sull’ex premier in caso di vittoria si guadagnano 34 centesimi mentre puntando la stessa cifra sull’ex sindaco di Roma si incassano ben 5 euro.
Ma quel che colpisce non sono solo le quote, ma pure come la forbice si è andata allargando negli ultimi venti giorni circa. Che se in Italia hanno visto un Veltroni impegnatissimo sul fronte della campagna elettorale, tra il lancio giornaliero di candidati di bandiera da mettere in lista e lunghi tour de force in pullman, in Inghilterra hanno registrato un deciso crollo delle quotazioni del leader del Pd. Che sempre da Odds Bestbetting solo il 24 febbraio era dato al 32% contro il 68 del Cavaliere. E se Veltroni ha perso nelle quote 10,9 punti percentuali, Berlusconi ne ha guadagnati altrettanti nonostante la scelta di una campagna elettorale prudente nella quale non c’è una volta che non sottolinei la sua preoccupazione per lo stato dell’economia italiana. Insomma, nonostante tutto stia facendo Berlusconi fuorché vendere «un nuovo miracolo italiano», i sondaggi continuano a non registrare variazioni sostanziali tra Pdl e Pd mentre i bookmakers londinesi si sono decisamente spostati sul primo.
A proposito di sondaggi, quello pubblicato ieri sul sito di Luigi Crespi registra 8 punti di vantaggio per il centrodestra (43% contro 35). Con il Pdl al 35, la Lega al 5,5, l’Mpa al 2,5, il Pd al 32 e l’Idv al 3. Secondo un sondaggio della Digis per Sky Tg24, poi, il Cavaliere batte Veltroni anche nell’appeal come premier: 47% contro 40. Una rilevazione, anche questa, che conferma (seppure di 6,5 punti) il vantaggio del centrodestra in termini di intenzioni di voto: 44,7% contro 38,2.