«Scommesse? Nessuna paura perché a Novara comando io»

È l’uomo che ha restituito al calcio una nobile decaduta. Ecco perché, nonostante il terzultimo posto, il bilancio del suo Novara è comunque positivo. Il patron Massimo De Salvo coccola la sua creatura, presa nell’autunno del 2006 dopo anni di anonimato nella vecchia C1. Un paio d’anni di assestamento con l’inaugurazione del gioiello di Novarello, centro d’allenamento all’avanguardia. Gettate le basi ha spiccato il volo con una doppia promozione consecutiva che ha riportato il club che fu di Silvio Piola in serie A.
Dottor De Salvo dove è finito il bel Novara che aveva fatto gridare al miracolo?
«Quelli nelle serie inferiori sono stati anni belli ma non siamo schiavi del passato, anche perché le difficoltà erano previste».
Si aspettava un campionato così duro con appena 2 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte?
«Speravo meglio, ma la dimensione di 5/6 squadre è questa. Noi non siamo squadra di vertice, siamo anzi l’unica matricola vera del torneo, arrivata dal basso soffrendo e grazie al nostro carattere. E poi voglio vedere solo le luci del nostro 2011: il ritorno in A dopo 55 anni, giocare contro i grandi campioni. Ho raggiunto un sogno e voglio viverlo fino in fondo, non vedo ombre nel futuro».
Ma siete terzultimi a rischio retrocessione.
«La serie A è un altro mondo, la differenza è abissale. Fin dall’inizio i giornali ci davano tra le squadre destinate a retrocedere, ma io punto allo scudetto della salvezza, ovvero arrivare quartultimo. Dobbiamo sopperire alle carenza con la grinta e l’aggressività».
E il mercato?
«Sono arrivati in prestito Caracciolo dal Genoa per l’attacco e in difesa Rinaudo dal Napoli, per il centrocampo siamo invece sul danese Jensen. Ma i nomi che si fanno sono tanti: Donati, Felipe, Mascara, Moras, Obi, Paloschi. Ci penserà il ds Pederzoli».
Confermerebbe Tesser in panchina?
«Sì, è un punto fermo, è al suo terzo anno e ci ha dato molto».
Milan o Juve, a chi lo scudetto?
«Il Milan è tecnicamente impressionante, la Juve ha il grande lavoro di Conte come valore aggiunto. Sono tifoso bianconero da sempre, quindi...».
Tasto dolente: il Novara è stato tirato in ballo da Gervasoni nel calcio scommesse per la partita di coppa Italia del 30 settembre 2010 vinta 3-0 dal Chievo, Sono stati fatti i nomi di Bertani, Shala e Fontana. Come reagisce?
«È una brutta vicenda, ma mi fido dei ragazzi e ancor di più della magistratura con la quale siamo pronti a collaborare. Sono fatti che vanno ovviamente verificati visto che si tratta di una persona che rivela il racconto di un’altra. Ma non temo nessuna inchiesta perché a capo di questo club ci sono io e so che le cose sono a posto. È un dovere rispettare l’indagine e ci mettiamo a disposizione».
Già eravate stati tirati in ballo per Novara-Ascoli.
«E tutto si è rilevato una bufala. Ora aspettiamo di vedere cosa succederà, ma penso di non sbagliare se dico che finirà tutto allo stesso modo. Se qualcuno ha sbagliato pagherà, ma io sento serenità in tutto l’ambiente e questo dà serenità anche a me. In ogni caso se ci sentiremo danneggiati, agiremo nelle sedi opportune».
Chiudiamo con un augurio per il suo Novara e per il calcio.
«Che vinca lo scudetto del quartultimo posto e che il mondo del pallone ritrovi gioia e serenità».