«Scommesse sul green perfettibili»

A quanti di noi capita, scorrazzando per le buche dei golf club in compagnia di amici giocatori, di scommettere almeno un caffè o un aperitivo con i nostri compagni su chi realizzerà il giro con il punteggio migliore? Una sana consuetudine che aggiunge un pizzico di sale alla sfida. Non tutti però sanno che il golf è il secondo sport a livello mondiale, dopo il calcio, per volume di scommesse raccolte. Negli Stati Uniti, in Giappone ed in Inghilterra, puntare sui tornei di golf è diventata una piacevole abitudine che ha contagiato una larga fetta della popolazione. Immaginate di seguire un torneo, dal vivo, in televisione o su internet, ed in base all'andamento dei punteggi, unendo le proprie conoscenze sulle attitudini dei vari giocatori, compilare una scommessa. Uno spasso, poiché si unisce la competenza con l'emozione di una «puntata». È un modo per restare per tutto il torneo fianco a fianco al proprio campione prescelto, quasi come un vero caddie. In Italia da febbraio si è iniziato ad accettare scommesse sui grandi eventi del PGA Tour, mentre con l’Open d’Italia di Tolcinasco, per la prima volta era presente sul campo un punto di accettazione delle scommesse, che però proponeva solo le quote di 25 giocatori, più la voce «altro» scelti all'inizio del torneo, un limite che ha inciso sulla raccolta non esaltante in termini di volume di gioco raccolto. Un lodevole esperimento, un muro che come negli altri sport si sta infrangendo, anche se, ad onore del vero, c'è tanto da migliorare per quanto concerne l'offerta del prodotto scommessa, come dichiara Maurizio Ughi, presidente di Snai.
«Siamo solo all'alba delle scommesse sul golf. Infatti il successo ottenuto da questa avvincente disciplina nel resto del mondo è da ricercare, oltre che nel fascino unico di questo sport, anche nell'offerta delle scommesse a disposizione degli scommettitori. Nel mondo si può puntare non solo sul vincente del torneo, ma anche sui piazzati (nei primi 5 o 10 del board finale), una scommessa molto richiesta, come il testa a testa, cioè quella di scegliere tra 2 giocatori di livello o posizione di classifica nel torneo simile. Molto apprezzate sono anche le scommesse «live», cioè quelle accettate durante lo svolgimento del torneo, quando i giocatori sono in campo, con le quote che variano buca dopo buca. Un'altra affascinante richiesta è quella sulla «hole in one», cioè la buca in un colpo solo, che genera vincite elevate con piccoli investimenti. Insomma il golf è davvero uno sport molto adatto per le scommesse. In Italia, a differenza del resto del mondo, non siamo noi che teniamo banco come imprenditori a compilare i palinsesti scegliendo liberamente le tipologie di scommesse, ma siamo soggetti alle decisioni di AAMS che compilano ed autorizzano i palinsesti».
«Il golf necessita - ha concluso Ughi - di una grande flessibilità e siamo fiduciosi che nel breve periodo, i Monopoli, capiscano l'importanza di generare un’offerta flessibile per poi potere investire anche in un'adeguata promozione sulle scommesse di questo sport che, da quando la federazione ha promosso il “tesseramento libero”, sta aumentando in maniera esponenziale i propri proseliti».