Scommettere sul futuro? Neppure un aperitivo

Leggendo l’articolo «Opposizione cercasi», ho scritto qualche considerazione sul mio «block notes» e ho voluto aspettare i primi interventi.
1) Concordo al 110% con Lei e comunque con questo modo di fare opposizione il centro-destra potrebbe prendersi un paio di anni sabbatici tanto non cambia nulla come per Confindustria Genova
2) L’intervento del Prof. Musso mi ricorda quello di un presidente dei vari «Propeller Club», «Genova Opinione», e cioé di realtà autoreferenzianti che non hanno il «Drive» di un Rotary o Lions Club e non hanno il seguito di centri culturali di nome autonomi ma di fatto con il solito qualcuno dietro tipo «Il Sentiero del Sale» od il «Maestrale»; se devo dire «We the People» mi sembra una Lista Biasotti più elitaria ma non in grado di smuovere qualcosa di importante in questa città dove la sinistra ha saputo dare il sonnifero a tanti troppi moderati che sembrano non saper più nuotare da soli ed hanno bisogno sempre di un istrutture e di un salvagente per andare avanti.
3) L’intervento di Scandroglio mi sembra troppo da filosofi ma... mancano i punti essenziali e cioè come intende organizzare sul territorio Fi e come intende organizzare le campagne elettorali avendo selezionato: scrutatori, presidenti di seggio e rappresentanti di lista, i cui flop abbiamo più volte stigmatizzato anche e non solo su il Giornale-Genova. Come le aziende affidano l’amministrazione a società esterne così anche Fi-Genova e Liguria deve avere una struttura con persone che operino al computer e non scrivano a mano i seggi da assegnare dicendo che sono coperti e poi al mattino delle elezioni molti non si presentano nemmeno a ritirare i documenti del rappresentante di lista.
Con questa organizzazione si vogliono affrontare i prossimi appuntamenti elettorali? Ma per favore che Scandroglio, Boitano e Cassinelli non vivano nella loro «Versailles» come i nobili di Luigi XVI! E comunque le elezioni di Sestri Levante sono percepite come strategiche o no?
4) L’intervento di Plinio mi sembra più quello di un vecchio boy scout che fa ogni giorno la buona azione (opposizione) ma mi sembra che anche An non può restare un mondo chiuso con soli ex ragazzi del Fuan degli anni ’60 quando il mondo era ben diverso! Ci vogliono forze nuove ed idee nuove e comunque perché un valido giovane come Gatti è stato messo in periferia?
An è nata nel 1994 ma fino ad oggi (2008) ci sono sempre gli stessi politici che se fossero dipendenti di An, dopo tanta anzianità, sarebbero gia’ passati all’Inps; ed anche per loro manca l’organizzazione visti i «buchi» di rappresentanti di lista ai seggi di ieri, altrieri e del passato segno che o non ci sono giovani iscritti o se ci sono alla domenica mattina delle elezioni dormono a letto e poi è inutile fare ricorsi. Mi aspetto qualche altro «piatto rotto» che Le scriverà da parte dell’Udc e della Lega che sembra essere il solo Bruzzone il quale come cacciatore dovrebbe trovare simpatizzanti usi ad alzarsi all’alba per andare a caccia e perché non ce ne sono mai ai seggi.
Conclusioni
Con questa opposizione non si andrà da nessuna parte neanche se la giunta Burlando dovesse prendere a calci nel sedere coloro che fanno le code per le visite mediche e poi se i vari partiti, movimenti e personaggi del centro-destra non faranno una critica del perché hanno sempre perso dal 2001 in avanti (liste civiche in lotta una contro l’altra e poi regalo della vittoria agli «altri»; la lista Biasotti non serve a nulla visto che da sinistra non è arrivato un voto (Cornigliano docet) e da destra ha portato solo a far annullare i voti di un po’ di elettori tonni da una parte, male informati dall’altra e comunque uno è leader della coalizione oppure è leader del suo movimento!
Con le furbate si è perso e si perderà ancora perché chi scommetterebbe oggi su una vittoria nelle regionali del 2010 anche in presenza di un forte astensionismo a sinistra? Io non scommetterei neanche un crodino al bar!
Spero che i vertici dei partiti di centro-destra intervengano perché non si può continuare a perdere o peggio sentirsi perdenti già prima di cominciare una campagna elettorale. O la base elettorale si sveglia e ora premia ora punisce con il voto i comportamenti non unitari del centro-destra oppure occorre rassegnarsi a vita in questa regione ed in questa città.