La scomparsa di Denise, indagata anche la mamma della sorellastra

Nuovo colpo di scena nell'inchiesta sul rapimento della bimba di Mazara del Vallo, scomparsa l'1 settembre del 2004. Nel mirino gli spostamenti della madre di Jessica: secondo i tabulati telefonici la donna potrebbe avere avuto un ruolo nella sparizione della bambina

Colpo di scena nell'inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone, la bimba inghiottita nel nulla l'1 settembre del 2004 mentre giocava, a Mazara del Vallo, di fronte alla casa della nonna. Anche Anna Corona, la ex moglie del padre naturale della piccola, è adesso sotto inchiesta. I nuovi accertamenti riguardano i possibili spostamenti della donna, sulla base di quello che hanno rivelato i tabulati telefonici. In particolare, si vogliono controllare gli spostamenti relativi alla notte tra l'1 e il 2 settembre, quella in cui con ogni probabilità la piccola sarebbe stata portata via da Mazara del Vallo e nascosta chissà dove o consegnata ad altri che l'hanno portata lontano.
Sinora l'unica indagata e rinviata a giudizio con l'accusa di concorso in sequestro di persona- il processo comincerà il prossimo 16 marzo, era Jessica Pulizzi, la sorellastra della piccola. Secondo gli inquirenti Jessica, minorenne all'epoca dei fatti, avrebbe portato via la bambina per vendicarsi di Piera Maggio, la mamma di Denise, considerata l'artefice della fine del matrimonio tra i suoi genitori. Jessica non ha mai ammesso nulla. Ma non ha mai nemmeno spiegato come mai il suo cellulare fosse vicino al luogo da cui la piccola è scomparsa mentre lei diceva di essere altrove, né ha chiarito i contenuti di una conversazione intercettata con la madre, in cui sembra fare riferimento ad una consegna della bambina. Nel processo è coinvolto, ma solo per false dichiarazioni al pubblico ministero, anche l'ex fidanzato di Jessica, il tunisino Gaspare Ghaleb.
Un nuovo capitolo, dunque, di una vicenda giudiziaria complessa che sembra non avere fine e che soprattutto, sinora, non ha portato al ritorno a casa della piccola Denise. Le indagini, sin dal 2004, hanno imboccato la pista della vendetta familiare. E alla fine questa è l'unica pista rimasta in piedi. Ad Anna Corona è stata notificata una richiesta di incidente probatorio da parte della Procura di Marsala. Un provvedimento che equivale a un avviso di garanzia per la stessa ipotesi di reato contestata alla figlia Jessica.