Allo sconfitto arrivano i complimenti di tutti Ma Storace: la frattura c’è ed è tutta da sanare

Una lunga serie di apprezzamenti ma anche qualche voce fuori dal coro per l’elezione di Gianni Alemanno alla presidenza della Federazione romana. Tra le congratulazioni giunte all’ex ministro anche quelle del presidente della Provincia, Enrico Gasbarra e del sindaco di Roma, Walter Veltroni, che in una telefonata gli ha auspicato che «possa consolidarsi, pur nella reciproca autonomia e distinzione dei ruoli, un confronto corretto e costruttivo nell'interesse della città». Il commissario romano di Forza Italia, Francesco Giro, nel complimentarsi con Alemanno ricorda come «oggi non è più tempo di compromessi, sconti e intese con la sinistra e con il sindaco ma di un confronto rigoroso». Sarcastico invece il commento del segretario della Fiamma Tricolore, Luca Romagnoli: «Ci domandiamo chissà quali successi potrà esprimere An con una tale guida». All’interno di An uno dei commenti più attesi era quello di Francesco Storace: «Auguri sinceri ad Alemanno complimenti di cuore ad Augello» sottolinea l’ex governatore che poi ribadisce come «il problema resti: senza uno sforzo unitario organizzativo chi parla ai tremila che al congresso hanno detto no a una candidatura rispettabile e autorevole, ma voluta da logiche estranee al territorio? E chi parlerà ai 28mila che hanno disertato il seggio?» Soddisfatti per l’elezione di Alemanno anche il capogruppo provinciale Piergiorgio Benvenuti, il senatore Cesare Cursi e il consigliere comunale Marco Visconti. Questi ultimi due sperano che «dal documento precongressuale si possa partire per riportare il centrodestra alla guida delle amministrazioni locali». Il deputato Giuseppe Consolo sottolinea «l’elezione quasi plebiscitaria». Per la vicepresidente della Camera, mentre il vicepresidente del Consiglio regionale. Secondo il deputato Fabio Rampelli il voto è la prova «che quando vogliamo sappiamo essere un partito di massa. È necessario aggiungere qualcosa in più alla conduzione fatta fin qui da Storace e Augello, che non è stata capace di far condividere le scelte politiche e amministrative a tutto il partito». Dichiarazioni che innescano una polemica con il consigliere comunale Fabio Schiuma che accusa Rampelli di «aver approfittato della persecuzione giudiziaria contro Storace per attaccarlo». «Nessun riferimento a Storace - replica il collega Fabrizio Ghera - cui tutto il partito è vicino».