Sconti Aler al vecchio Pci: per l’affitto 571 euro l’anno

Negozi, seminterrati, laboratori ospitano sedi di partiti Alcuni contratti firmati 50 anni fa e c’è anche chi è moroso

Svelato il mistero su quanto pagano i partiti per gli affitti dei locali dell'Aler. Anche se più che un vero giallo, è un segreto di Pulcinella. Detto in soldoni, spendono una miseria. Come volevasi dimostrare. Per permettere però di rendere noti i canoni di locazione dei 30 negozi, laboratori e seminterrati affidati alle sezioni di gruppi politici si è dovuto mobilitare il Pirellone, dopo la richiesta del consigliere regionale di An, Silvia Ferretto. A battere il record dell'affitto più basso è un seminterrato in via dei Panigarola, in zona Corvetto, assegnato nominalmente ancora al vecchio Pci, il cui canone al metro quadro è di soli 4,5 euro annui, un ventesimo rispetto al listino di Tecnocasa per la stessa zona. Spesa totale, per la bellezza di 127 metri quadri, 571 euro l'anno. Prezzo di super favore anche per la sezione Ds «Mario Cavatorti», che paga 9,8 euro di affitto al metro quadro per un seminterrato in via Gran San Bernardo, nella zona Sempione. Mentre nella top ten dei locali a uso laboratorio e negozio affittati ai canoni più bassi (tutti per meno di 13 euro al metro quadro l'anno), compaiono nove sezioni dei Ds e una di Rifondazione. Cifre distanti secoli luce da quelle commerciali, che nel Comune di Milano variano per i laboratori tra i 200 e i 70 euro e per i negozi tra i 1000 e i 100 euro. Merito degli sconti da capogiro e soprattutto del fatto che buona parte dei locali Aler sono affidati agli stessi partiti fin dalla notte dei tempi, anche se spesso nomi e sigle sono cambiati. In questo caso infatti l'orologio della politica è fermo non alla prima, ma alla primissima Repubblica. La sezione dei Ds «Domenico Longobardo» per esempio ha sede in due locali, di 158 e 173 metri ciascuno, gestiti dal Pci dall'aprile 1948, mese delle prime elezioni politiche della storia repubblicana. La sezione dei Ds «Cavatorti» invece si trova in un seminterrato gestito dal partito dal 1952, quella del Psi di via Capinera, in zona Inganni, non si è mai mossa dal 1964, i diessini della «Corrado Giudici» dal 1967, quelli della «Piero Arlenghi» e dell'«Aldo Caccia» dal 1968. E se le sedi di partito non si sono mai spostate, i canoni non hanno mai fatto neanche fatto una piega. Immutati dalla prima assegnazione.
Ma per qualche partito rimangono comunque troppo elevati e così si preferisce non pagarli del tutto. Nella lista dei morosi ci sono due sedi dello Sdi, una dei Comunisti italiani e una di Rifondazione. Solo quest'ultima, dopo la convalida dello sfratto, ha deciso di versare un acconto per sanare la propria situazione. Trattamento di favore per i partiti dunque, ma nessuna pietà per anziani e volontari. Sono in corso sfratti dai locali delle case popolari per il Circolo anziani della Bovisasca e per l'associazione Sos carcere e giustizia, mentre sono state avviate procedure legali contro la San Maurizio soccorso e il Circolo socio-ricreativo anziani della Comasina.