Sconti Atm ai clandestini, l’ok di Pisapia

IMMIGRAZIONE L’ultima spaccatura. Il sindaco d’accordo sugli abbonamenti
da riservare agli stranieri irregolari. Ma il Pd lo costringe a
rinviare. E le Trenord lanciano controlli a tappeto contro i "portoghesi"

Se lo erano raccomandati giusto lunedì. Un summit sindaco-Pd, dopo l’ennesima figuraccia in aula sulle aree Expo, con la sinistra radicale che si era rifiutata di votare la delibera. «Bisogna migliorare il dialogo assessori-consiglieri e all’interno della coalizione». E Giuliano Pisapia aveva assicurato il cambio di marcia al partito maggiore. Ma fare squadra è un concetto lontano anni luce dalla maggioranza che governa Palazzo Marino. L’ultimo sgambetto è su un ordine del giorno che il consigliere di Sel Luca Gibillini (nella foto) voleva presentare ieri in aula, collegato alla delibera sul piano tariffario Atm: «Estendiamo ai clandestini la possibilità di abbonarsi ai mezzi». Una misura «prima di tutto anti-evasione, il Comune perde 40 milioni l’anno per chi viaggia senza biglietto». E gli extracomunitari sono in cima alla lista. Per abbonarsi dovrebbero avere con sè un documento d’identità valido. Ora: che possano fare la fila per acquistare il mensile «sembra strano» ai leghisti, ma per opposte ragioni sono pronti a votare la proposta anticipa il consigliere Alessandro Morelli «così i clandestini ì si autodenunciano e per la legge possiamo rispedirli a casa». Hanno riso meno ieri leggendo la notizia i consiglieri del Pd. Ancora meno quando, a domanda, il sindaco ha dato l’assist a Gibillini: «Bisogna distinguere fra clandestini, irregolari e regolari. Bisogna che ci sia chiarezza. A me non sembra che nella mozione si parli di clandestini». É sembrato di ripiombare nella polemica di qualche settimana fa, quando l’assessore alla Casa Lucia Castellano aveva affermato che «occupare le case popolari non è sempre reato», distinguendo tra abusivi e abusivi per necessità e scatenando le ire (ancora) del Pd. Che dopo la frase del sindaco, ieri si è ritrovato nell’imbarazzo. Per discutere l’odg a una delibera già votata occorrono le firme di tutti i capigruppo. Prende le distanze Carmela Rozza (Pd): «Il sindaco parla per sè, per il gruppo un tema del genere va prima approfondito dal punto di vista giuridico. Che documenti alternativi possono produrre? Rischiamo di aprire un mercato nero. Se ci sono i crismi della legalità nulla osta ma va analizzato a fondo». Gibillini pensa all’abbonamento, ad esempio, per i rom, profughi, chi è in attesa del permesso di soggiorno o del rinnovo, «potrebbero farsi garanti delle associazioni, ma chi contribuisce alla ricchezza della città anche col lavoro nero ha dei diritti». Per evitare l’ennesimo caos d’aula, evita di chiedere la firma al Pd e l’odg slitta per «approfondimenti» in Commissione.
Scatteranno invece controlli a tappeto da lunedì sui treni regionali di Trenord. Dove il danno dell’evasione è pari a circa il 20% dei ricavi. Già da tre giorni in 11stazioni lombarde sono entrati invece in servizio i primi 12 «berretti verdi col compito di fornire assistenza e informazioni ai pendolari nelle ore di punta. L’assessore regionale Raffaele Cattaneo riferisce che sono stati selezionato nell’ambito del «Fondo Famiglia Lavoro» istituito da Diocesi e Caritas per sostenere chi è rimasto disoccupato a causa della crisi.