Sconti al mercato e gite in cascina La guerra del Comune al caro-vita

Parte la battaglia contro il caro-vita. Sconti nei mercati rionali alla quarta settimana del mese, quando diventa più pesante far quadrare il bilancio familiare. Offerte speciali nei mercati coperti e gite in pulmino per gli anziani nelle cascine milanesi, che possono diventare degli «outlet» dove acquistare prodotti freschi a prezzi bassissimi. Il Comune, insieme a Sogemi e alle categorie dei commercianti e degli ambulanti, lancerà a partire da marzo una serie di iniziative che funzioneranno da calmiere soprattutto nel settore gastronomico.
In alcuni mercati scoperti settimanali, anticipa l’assessore alle Attività produttive Tiziana Maiolo, dal prossimo mese «si potranno acquistare alla quarta settimana alcune varietà di frutta e verdura a prezzi quasi simbolici». Non bisognerà invece aspettare Pasqua per la tradizionale campagna di offerte speciali nei mercati coperti, i «lanci» saranno più frequenti e gli sconti dedicati specialmente ad anziani, famiglie numerose e persone in difficoltà. Non riguarderanno solo frutta e verdura, ma diversi tipi di prodotti alimentari (pasta, pelati, formaggi...). Ancora da concludere l’accordo con Sogemi, ma l’idea è quella di rendere più frequenti le vendite aperte a tutti all’Ortomercato (oggi la gente può fare la spesa solo il sabato mattina) e portare i prodotti anche fuori dai mercati generali o nei negozi di vicinato, per vendite a prezzi speciali.
Last but not least, spiega l’assessore Maiolo, «abbiamo fissato delle date in cui porteremo la gente, soprattutto gli anziani, a visitare le cascine milanesi. Una giornata di festa, con tavolate di prodotti fatti in casa - salumi, formaggi, latte - a spese del Comune. Le gite saranno anche l’occasione «per acquistare i prodotti a prezzi ridotti». La Maiolo lancia una proposta anche ai panificatori milanesi: «Propongo una calmierazione anche sul prezzo del pane ma soprattutto invito panifici e negozi che vendono merce deteriorabile ad applicare uno sconto dopo una certa ora del pomeriggio, magari alle cinque. Sono sicura che molti andrebbero a fare la spesa a quell’ora a metà prezzo e i negozi eviterebbero di buttare via la merce».