«Scontiamo l’Ici se il prezzo è basso»

Per Stefano Chiappelli, segretario provinciale del Sunia, il sindacato inquilini della Cgil, «quella che si è creata è una situazione esplosiva, che peggiora di anno in anno. Ai prezzi sconsiderati si aggiungono le condizioni vessatorie imposte agli studenti, come pagare le spese di amministrazione o la manutenzione straordinaria. Ma alla fine non sono soltanto le zone universitarie a risentirne, perché tali distorsioni si ripercuotono sul mercato degli alloggi dell’intera città, e così anche le famiglie fanno più fatica a trovare un appartamento. L’assessore comunale alla Casa, Gianni Verga, ha previsto un piano per la costruzione di alloggi per studenti. Ma occorrerebbe anche un insieme di azioni concertate, per esempio diminuendo gli oneri di urbanizzazione e riducendo l’Ici a chi affitta agli universitari a prezzi più convenienti». Palazzo Marino, ha spiegato l’assessore Verga, nel giro di due anni creerà 3-4mila posti letto a prezzo calmierato per gli universitari fuori sede.