Uno «sconto» al contributo sugli oli usati

da Milano

L’assemblea del «Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati», che da oltre 20 anni si occupa di raccogliere, lavorare, e quindi riutilizzare l'olio lubrificante usato, ha approvato ieri il bilancio preventivo 2006 che autorizza una diminuzione del «contributo consortile» di 3,5 euro per ogni tonnellata di olio nuovo messo sul mercato.
Una sostanziosa strenna per le aziende produttrici, che, com’è noto, hanno l’obbligo di versare al Consorzio un contributo fisso per ogni chilo di olio lubrificante nuovo.
Il Consorzio, che già negli ultimi tre anni aveva mantenuto stabile il contributo, ha deciso di ridurlo grazie a un’attenta razionalizzazione dei costi di gestione e all'adozione di una diversa politica commerciale. Il Consorzio ha infatti valutato l'opportunità di alcune iniziative capaci di generare - nel rispetto del criterio di economicità - i ricavi sostitutivi dei proventi che verranno meno con la diminuzione del contributo. Se poi andrà a buon fine il progetto che prevede la realizzazione di un impianto per il trattamento delle emulsioni oleose (rifiuti pericolosi), nel 2007 si potrebbe addirittura ipotizzare un ulteriore ribasso.
Intanto, secondo i dati disponibili a oggi, anche per il 2005 il Consorzio si avvia verso un nuovo record di raccolta, record che andrà ad aggiungersi a quello ottenuto nel 2004 con 210.037 tonnellate.
Va detto che in oltre 20 anni di attività il Consorzio ha raccolto circa 3 milioni e 300mila tonnellate di olio usato, facendo risparmiare circa 750 milioni di euro sulla bolletta petrolifera nazionale.
«Sì - dice il presidente Paolo Tomasi -, quest’anno supereremo le 210mila tonnellate del 2004 che superarono le 200mila del 2003. Ma forse è opportuno ricordare che la nostra ricerca ha evidenziato che vengono prodotte in Italia circa 250mila tonnellate di olio usato; ne abbiamo raccolte 210mila, pertanto all’appello ne mancano 40mila. Il nostro budget prevede per il 2006 la massimizzazione dei ricavi da vendita. Per il 2007 - conclude - l'ulteriore riduzione del contributo potrebbe derivare dall’avvio delle attività collegate a una iniziativa molto interessante: la realizzazione di un impianto di trattamento delle emulsioni esauste».