Lo sconto sulla benzina arriva a metà settembre

Il dicastero delle Attività produttive conferma il taglio: sì agli aiuti sulle accise, ma non potranno essere elevati

da Milano

Gli automobilisti alle prese con il caro-benzina dovranno aspettare almeno la metà di settembre prima di poter eventualmente beneficiare di uno sconto sul prezzo del carburante. E, in ogni caso, la misura non sarà tale da alleviare sensibilmente il peso dei ripetuti rincari che si sono abbattuti su benzina e gasolio in seguito al forte aumento delle quotazioni petrolifere.
A raffreddare le speranze legate a un intervento calmieratore da parte del governo entro tempi brevi è stato ieri il ministro per la Attività produttive, Claudio Scajola. «Non affronteremo il problema della benzina nel Consiglio dei ministri di oggi (ieri per chi legge, ndr). Non possiamo fare alcun intervento prima di metà settembre, quando avrà finito i lavori la commissione di esperti istituita al ministero». Il ministro ha quindi precisato quali sono le aree di possibile intervento su cui la commissione sta lavorando: «Stiamo cercando di studiare dove è possibile levare qualche onere improprio: sul gas da riscaldamento e sul gasolio da riscaldamento. Per il carburante per autotrazione quello che si può fare, in termini che saranno sicuramente esigui, è affrontare il problema, ma non prima di settembre».
Scajola non ha invece commentato le indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi sull’ipotesi di uno sconto fiscale di 0,030 euro il litro, vale a dire circa 60 delle vecchie lire, sulle accise. Impraticabile, del resto, un taglio dell’Iva, espressamente vietato da una normativa comunitaria. Secondo il capogruppo di An in commissione Attività produttive della Camera, Stefano Saglia, «se si sono trovati ben sei miliardi per ridurre l’Irpef, non vedo perché non si possano trovare risorse adeguate per il taglio delle accise con riduzioni alla spesa corrente».
Le parole di Scajola non sono piaciute alla Confesercenti, che parla di «annunci scoraggianti», nè all’Intesaconsumatori, convinta che una decisione su questo tema «non sarà più presa».
Dopo gli ultimi aumenti, il prezzo della benzina oscilla negli impianti italiani tra 1,294-1,295 euro il litro. Un costo inferiore agli 1,6 euro necessari per un solo litro di benzina nel 1977 (a valori attualizzati), ma comunque alto e suscettibile di nuovi aggiustamenti verso l’alto se le quotazioni dei carburanti sui mercati internazionali continueranno a salire a causa dei danni alle raffinerie Usa provocati dall’uragano Katrina.