Sconto in vista per Galliani Squalifica ridotta di 3 mesi

Ma da Genova richiesta di rinvio a giudizio per doping amministrativo

Marcello Di Dio

da Roma

Non c’è pace per il vicepresidente vicario del Milan, Adriano Galliani. Ora che è in arrivo uno sconto sulla sua squalifica legata allo scandalo di calciopoli, ecco che spunta la richiesta di rinvio a giudizio della procura di Genova nell’ambito dell’inchiesta sul doping amministrativo. L’accusa nei confronti di Galliani, al quale viene contestato un reato di falso in bilancio, è scaturita dalla presunta supervalutazione di un calciatore di origine nigeriana, Ikechukwu Kalu (attualmente al Chiasso, serie B svizzera) che sarebbe stato ceduto dalla Sampdoria al Milan per un importo di circa due milioni di euro. Contestualmente la Sampdoria avrebbe poi acquisito una partecipazione sul giocatore per un milione di euro. Oltre a Galliani, la richiesta di rinvio a giudizio riguarda, tra gli altri, anche il presidente della Sampdoria, Riccardo Garrone, e il patron del Genoa, Enrico Preziosi.
Un fulmine a ciel sereno, che rovina la positiva giornata romana del dirigente del Milan. Tanti sorrisi dopo l’incontro con il collegio arbitrale del Coni presieduto da Mario Antonio Scino. E il cauto ottimismo del legale Leandro Cantamessa. «Mi chiedete se oggi è finita 1-0 per noi? Magari anche 3-0...», la battuta del difensore di Galliani. Che sembra anticipare il lieto fine al percorso del dirigente rossonero attraverso i gradi di giudizio di calciopoli. L’orientamento degli arbitri (la sentenza definitiva arriverà al massimo tra 8-10 giorni, ndr) è per uno sconto di pena: dai 9 mesi inflitti dalla Corte federale a luglio si potrebbe scendere a sei, interrompendo la squalifica di Galliani il 14 gennaio 2007. Tra la fermezza della Figc e quella dei legali rossoneri prevarrà il corretto atteggiamento tenuto da Galliani negli ultimi mesi. E non saranno aggravanti gli incontri informali con alcuni dirigenti di club o qualche visita compiuta negli spogliatoi dei giocatori rossoneri. «Non faccio più previsioni - ha sottolineato Galliani prima di Milan-Lilla -. Una cosa è certa: essendo un dirigente calcistico da 30 anni, comunque vada quest’arbitrato non andrò al Tar perché ho rispetto per le istituzioni sportive». «Tutto sommato è andata bene - ha spiegato Cantamessa - anche se provo ancora il disagio di essere coinvolto in questa vicenda che non sta in piedi». Ma il punto d’incontro tra le parti è ormai vicino.
Inevitabile parlare di mercato: «Eto’o e Ronaldinho sono inarrivabili - dice Galliani - sono due grandi giocatori che insieme a Messi formano l’attacco più forte del mondo. Shevchenko? In questi giorni ho cercato di spiegare ai tifosi che quando una società compra un giocatore per 45 milioni, non è che poi te lo presta dopo sei mesi... Rinforzi? Ribadisco che dopo le operazioni di Nesta e Serginho, se capita l’occasione, ma non perché la squadra non sia competitiva, qualcosa in difesa si può fare». Probabilmente non l’affare Oddo, come precisa il patron della Lazio Lotito. «Ho sempre detto e ribadisco che sul giocatore non c’è alcun cartello vendesi...».