Scontri al derby Quell’auto nera che unisce il capo degli ultrà rossoneri al killer dell’avvocatessa

«Signor Lucci, lei ride troppo e questo non va bene». Luca Lucci - un armadio d’uomo con la testa rasata e il bicipitone tatuato - è il capo ultrà del Milan che al derby di febbraio rovinò per tutta la vita un tifoso rivale con un cazzotto in faccia. Ieri lo processano insieme a nove camerati di curva. Lui ghigna, scherza, insulta la sua vittima e tratta male il pm. E non sa che gli sta per piombare sulla testa una rivelazione che getta su tutta la faccenda una luce ancora più cupa: quella (...)