Scontri a Massa, liberi militanti Carc

Tornano liberi i militanti del partito
Carc, Samuele Bertoneri e Alessandro Della Malva, fermati la
notte di sabato in seguito a scontri avvenuti a Massa. Il processo è stato rinviato al 9 ottobre

Massa - Tornano liberi i militanti del partito
Carc, Samuele Bertoneri e Alessandro Della Malva, fermati la
notte di sabato in seguito a scontri avvenuti a Massa. Il giudice
ha convalidato gli arresti, per le accuse di resistenza e lesioni
a pubblico ufficiale, e ordinato la scarcerazione. Nei confronti
dei due è stata disposta, però, la misura cautelare dell’obbligo
di firma. Intanto il sindaco Roberto Pucci si prepara a formulare un'ordinanza per vietare le ronde.

Rinvio a giudizio Il processo è stato rinviato al 9 ottobre. I molti aderenti alla
formazione politica di estrema sinistra, che hanno svolto un
presidio davanti al tribunale, hanno accolto la notizia con
evidente soddisfazione, gridando slogan scandendo i nomi dei "compagni arrestati". Gli scontri con la polizia sono avvenuti
dopo che una "ronda proletaria antifascista", promossa
dall’Asp-Associazione solidarietà proletaria, e dalla federazione
toscana dei Carc-Comitati di appoggio alla Resistenza per il
comunismo, aveva sfilato nei pressi di un bar dove erano presenti
alcuni militanti di destra aderenti alle Sss-Soccorso sociale e
sicurezza, che ha già svolto nella città toscana iniziative di
pattugliamento e controllo.

L'ordinanza del sindaco "A Massa non devono esistere le
ronde e neppure le anti-ronde". Roberto Pucci, sindaco di Massa
eletto in una coalizione di centrosinistra, annuncia che
tenterà di vietare con un’ordinanza le ronde nella sua città,
dopo gli scontri di sabato notte.
Il primo cittadino
di Massa punta il dito contro "il frutto delle ronde", reso
più amaro dalla "provocazione politica". Ovvero da quelle che
si sono costituite con la sigla "Sss. Significato del norme a
parte - osserva - sono ronde ma non sono ronde, sono ideologiche
ma non sono ideologiche. Il loro ideatore, il consigliere della
Destra Stefano Benedetti, le ha create ad arte per fare
confusione. Non sono solo bischeri con le pettorine". E
controronde proletarie? "Sono caduti nella provocazione come
pere cotte".
Ora, Pucci annuncia la sua battaglia legale: "Cercherò di
fare qualcosa, naturalmente nel rispetto della Costituzione. Ne
parlerò con prefetto e questore e deciderò cosa posso fare.
Non posso impedire ai cittadini di andare in giro con il
fischietto e la magliettina. Però la sicurezza nel mio comune
sarà affidata alle forze dell’ordine e non a ronde o pseudo
ronde".

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