Scontri nella Striscia di Gaza: almeno 16 morti

In una serie di scontri
separati sono rimasti uccisi oggi a Gaza tre soldati israeliani e tredici palestinesi. Di questi tre dovrebbero essere bambini. Ucciso anche un cameraman della <em>Reuters</em>. Hamas in Egitto per incontrare l'ex presidente Usa Jimmy Carter

Tel Aviv - Tre soldati israeliani e quattro miliziani di Hamas sono stati uccisi questa mattina in una serie di scontri nella Striscia di Gaza, secondo quanto annunciato dalla tv satellitare Al Jazeera e da operatori sanitari palestinesi, mentre altri nove civili palestinesi, tra cui almeno tre bambini, hanno perso la vita in un attacco aereo israeliano, come ha detto Hamas.

La battaglia nella Striscia di Gaza A poche ore dagli attacchi di questa mattina, Israele ha concesso l’accesso nella Striscia di Gaza di carburanti finanziati dall’Unione Europea per mantenere attivo l’unico impianto energetico in funzione, bloccati da una settimana per l’uccisione di due soldati israeliani. Hamas ha detto che soldati israeliani, appoggiati da elicotteri, hanno ucciso quattro militanti del gruppo islamico nel corso di combattimenti a est di Gaza City, a poche centinaia di metri dal terminal per le consegne di carburante di Nahal Oz, utilizzato per far giungere i rifornimenti alla zona costiera, e che nelle ultime ore un attacco aereo israeliano ad el Bureij - nell’area centrale della Striscia - ha ucciso nove civili.

I raid israeliani Una portavoce dell’esercito israeliano ha riferito che i soldati hanno colpito numerosi palestinesi durante gli scontri di questa mattina e che l’aeronautica militare israeliana sta svolgendo delle operazioni sulla Striscia di Gaza finalizzate a colpire i militanti. La tv Al Jazeera, da Doha, ha annunciato che tre soldati israeliani sono stati uccisi e altri cinque sono rimasti feriti nei combattimenti. La televisione non ha fornito ulteriori dettagli. Un funzionario dell’Unione Europea ha detto che i carburanti hanno cominciato ad affluire dal terminal di Nahal Oz, nei pressi del quale i tre soldati israeliani sono stati uccisi oggi. Funzionari palestinesi hanno confermato il pompaggio del carburante. Israele aveva bloccato la settimana scorsa i rifornimenti di carburante alla Striscia, che da quasi un anno è sotto il controllo di Hamas, dopo che un attacco al terminal aveva provocato la morte di due civili israeliani, e il ministero della Difesa israeliano aveva già annunciato che avrebbe ripreso le consegne da oggi. Le autorità israeliane lanciano frequentemente attacchi aerei e incursioni contro i militanti a Gaza, in quello che sostengono essere uno sforzo per bloccare il lancio di razzi sulle cittadine del sud di Israele.

Ucciso il cameraman della Reuters Un cameraman palestinese della Reuters è stato ucciso nella Striscia di Gaza: lo ha constatato un giornalista dell’Ansa sul posto. Il cameraman Fadil Shana è stato colpito da due razzi mentre si trovava a bordo di un fuoristrada dell’agenzia britannica, sulla quale sono ben visibili le insegne della stampa. L’operatore, molto conosciuto a Gaza, aveva appena finito di riprendere alcune immagini nel campo profughi di El Bureij, dove un raid israeliano ha provocato oggi pomeriggio almeno 9 morti e 17 feriti.

Hamas in Egitto per incontrare Carter L’ex ministro degli Esteri di Hamas Mahmud Zahar e il deputato Said Siam dovrebbero lasciare nel pomeriggio la Striscia di Gaza alla volta del Cairo, in Egitto, per incontrare l’ex presidente statunitense Jimmy Carter, in missione nella regione. Lo ha confermato oggi il portavoce del movimento di resistenza islamico Sami Abu Zuhri, precisando che la delegazione di Hamas passerà il confine attraverso il valico di Rafah. La notizia segue la decisione di Israele di negare a Carter il permesso per entrare nella Striscia di Gaza. Venerdì, poi, l’ex presidente statunitense dovrebbe incontrare il leader di Hamas in esilio a Damasco Khaled Mashaal. Ieri Carter ha ricevuto una calorosa accoglienza a Ramallah, dove ha deposto una corona di fiori sulla tomba di Yasser Arafat e incontrato il premier palestinese Salam Fayyad e Nasser Shair. Secondo quanto rende noto il dirigente islamico, Ayman Taha all’agenzia palestinese Maan "l’incontro (tra Carter, Zahar e Siyam, ndr.) è previsto per questa sera e riguarderà in particolare il problema dell’embargo imposto alla striscia di Gaza". "I dirigenti di Hamas parleranno dei problemi che stanno affrontando i palestinesi che vivono sotto embargo", ha detto Taha. Hamas sembra infatti intenzionato a trattare per giungere a un cessate il fuoco con Israele che ponga fine all’assedio a Gaza. Prima di fare rientro nella Striscia, i due dirigenti islamici incontreranno anche il capo dei servizi segreti egiziani Omar Suleiman. Intanto questa mattina Carter ha incontrato il leader del partito "Israel Beiteinu" Avigdor Lieberman, con cui ha discusso dei negoziati tra israeliani e palestinesi. Secondo il parlamentare David Rotem, Lieberman avrebbe presentato all’ex presidente statunitense il suo piano per uno "scambio di territorio e popolazione" tra Israele e l’Autorità nazionale palestinese.