Scontri pre Genoa-Milan, dieci tifosi denunciati

Hanno tutti tra i 20 e i 25 anni e abitano nei quartieri di Marassi, Sturla, Valbisagno e nel centro storico e sarebbero riconducibili al gruppo «Ideale Ultras», frangia di estrema destra del tifo rossblù. Sono loro, una decina in tutto, secondo la Digos della Questura di Genova, i responsabili degli scontri con i tifosi del Milan in occasione della gara contro i rossoneri dello scorso 2 dicembre a Genova quando un ispettore di polizia era anche rimasto ferito al volto a causa di una pietra lanciata contro di lui. La stessa partita, inoltre, era stata sospesa per circa dieci minuti a seguito del lancio di alcuni razzi lacrimogeni da parte della polizia. Gli agenti della Digos genovese, seguito delle indagini iniziate nell’immediatezza degli scontri, hanno dato vita ad alcune perquisizioni personali e nelle abitazioni dei soggetti ritenuti responsabili dei disordini. Nelle abitazioni di questi pseudo tifosi gli agenti hanno se rinvenuto e sequestrato una particolare penna lanciarazzi, in grado di sparare petardi e bombe carta fino a settanta metri di distanza, analoga a quella utilizzata durante gli scontri. Sequestrati anche articoli pirici che possono essere venduti solo ai possessori di porto d’armi e altri artifizi pirotecnici. Sequestrati anche alcuni capi d’abbigliamento che i giovani probabilmente indossavano la sera degli scontri, come evidenziato dalle immagini registrate quella sera. Accertamenti di polizia sono ancora in corso per capire se questi tifosi possano aver preso parte anche all’agguato al pullman dei tifosi dell’Inter lo scorso 13 dicembre.