Scontri a Roma, il Pd mette in imbarazzo la sinistra

Ha tutta l’aria di una ripicca. Dopo l’imbarazzo sull’ordine del giorno targato Sel che puntava ad estendere gli sconti Atm anche a profughi e irregolari - depositato e poi rinviato in commissione per la divisione nel centrosinistra - il Pd ha depositato lunedì un odg per esprimere «solidarietà alle forze dell’ordine e ai manifestanti pacifici per i fatti di violenza accorsi nella giornata di sabato scorso nella capitale». Sulla follia e i danni prodotti dai black bloc a Roma una settimana fa, durante il corteo degli indignados, la capogruppo dei Democratici Carmela Rozza (nella foto) già nella seduta di lunedì ha espresso una posizione durissima nello spazio riservato agli interventi liberi dei consiglieri. Ora ha riassunto quella condanna in un testo firmato già dagli altri consiglieri del Pd e il presidente dell’aula Basilio Rizzo potrebbe metterlo in discussione già lunedì. Se la presa di distanza dai violenti è pressochè bipartisan, alcuni passaggi dell’odg rischiano di innescare una polemica col centrodestra (ad esempio, nel passaggio in cui invita il consiglio a «considerare irresponsabilità politica la scelta di perpetrare nuovi tagli all’ultima manovra finanziaria di ulteriori 60 milioni di euro proprio sul capitolo dell’ordine pubblico, tagli che certamente impediscono di poter effettuare un necessario ricambio generazionale e un uso maggiore delle risorse umane»). Ma anche chi, tra gli alleati della sinistra radicale, poco dopo gli scontri nella capitale denunciava su Facebook «troppe ambiguità», «una gestione sbagliata da parte della polizia», che «sta dando un clamoroso esempio di dilettantismo». Ma l’odg esprime, tra l’altro, la «convinta e totale solidarietà a tutti gli appartenenti delle forze di polizia». Chiude con l’invito ai promotori della manifestazione a mettere in campo «tutte le azioni indirizzate a isolare politicamente i delinquenti di piazza».