Scontro all’imbocco dell’autostrada: muoiono una donna e un minorenne

Si fermano in tangenziale per controllare i danni alla loro vettura tamponata da un automobilista, tra l’altro poi fuggito, e vengono travolti da un Bmw che li schiaccia contro il guard rail. Un inferno di lamiera da cui sono stati estratti i corpi senza vita di Irene Rinaldi, 29 anni, e Edoardo C., 17 anni, mentre è rimasta miracolosamente illesa Katia Sartori, 24 anni. Illeso anche il conducente della vettura investitrice, un 40enne di Gallarate, risultato anche se di poco positivo all’alcol test, e del conducente di una terza vettura finita sulle prime due.
L’impatto mortale l’altra notte all’imbocco dell’autolaghi, all’altezza dell’incrocio dell’autostrada per Torino. Sono circa le 2 e Katia Sartori di Settimo Milanese, alla guida di una Y sta accompagnando a casa Irene, anche lei di Settimo, e Edoardo, un giovane amico di Solaro, dopo una serata trascorsa a Milano. Poco prima del bivio per Torino però vengono tamponati da una vettura che si dà alla fuga senza fermarsi. Un urto abbastanza violento che costringe i tre a scendere per controllare i danni e verificare se la vetturetta può continua la marcia. Lo scontro ha procurato solo qualche ammaccatura alla carrozzeria, niente di grave, la Y può riprendere a camminare senza problemi. Irene risale, seguita da Edoardo e proprio mentre Katia li sta seguendo dentro l’abitacolo, piomba su loro la Bmw. Lo spider colpisce in pieno l’utilitaria e la schiaccia contro la cuspide del guard rail. Sfiorando e lasciando miracolosamente illesa Katia. Nel groviglio di lamiere finisce anche un Suv della Renault.
Proprio in quel momento sta arrivando un equipaggio della polizia stradale di Busto Arsizio che interviene in tempo reale. Gli agenti bloccano subito la circolazione, che verrà poi riattivata solo quattro ore più tardi, nel varie direzioni per evitare che altre vetture finiscano contro le auto incidentate e agevolare l’arrivo dei soccorsi. I medici inviati dal 118 iniziano a prendersi cura di Katia, le cui condizioni non destano preoccupazione, più lo spavento che altro, comunque viene portata all’ospedale di Rho per un controllo. Illesi anche i conducenti degli altri due mezzi. Il guidatore della Bmw però non può esimersi dal controllo dell’etilometro che indica un tasso di 0.78 contro un massimo consentito di 0.50. Sempre sotto la soglia di 0.80 che porta dritto al «penale».
Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno lavorato a lungo per estrarre dalle lamiere accartocciate della Y i corpi di Irene ed Edoardo. Per i quali non c’era però più nulla da fare.