An, scontro fra correnti alla vigilia dell’assemblea

Fermento in Alleanza nazionale a pochi giorni dall’assemblea regionale del partito prevista per statuto entro 60 giorni dalla nomina del nuovo coordinatore regionale, l’eurodeputata Cristiana Muscardini. Leader di Nuova alleanza, corrente minoritaria in Lombardia e per questo assediata dalla Destra protagonista di Ignazio La Russa e Massimo Corsaro e dalla Destra sociale dei colonnelli romani Gianni Alemanno e Francesco Storace. «Non posso immaginare - l’appello di Muscardini - che, alla vigilia dell’appuntamento elettorale nazionale e milanese, alcuni vogliano che ci si presenti divisi in fazioni». Replica alle dichiarazioni dell’ex coordinatore e assessore regionale Massimo Corsaro, pubblicate ieri dal Giorno. Secondo Corsaro ci sarebbe il rischio che la linea dettata dalla Muscardini non venga seguita dai presidenti provinciali. «Non sono in gioco rapporti di forza interni - replica Muscardini -, ma la capacità di An di conquistare nuovi consensi attraverso la credibilità di un lavoro di squadra. Ad elettori e iscritti interessano proposte e risposte politiche sul piano delle esigenze e delle urgenze, non polemiche fini a se stesse». La nomina a coordinatore di An per la Lombardia di Cristiana Muscardini fatta dal presidente Gianfranco Fini è «una decisione presa per superare i limiti della gestione correntizia del partito», la posizione del vicecoordinatore lombardo ed ex assessore regionale alla Sanità Carlo Borsani. Che aggiunge come «abbiano perciò poco senso le dichiarazioni di Massimo Corsaro, volte a ribadire la supremazia numerica della sua corrente e a delegittimare le decisioni della direzione nazionale del partito».
«Le impegnative sfide politiche che ci attendono nella primavera del 2006 - continua Borsani - richiedono invece la messa in campo di tutte le forze disponibili che si riconoscono in An e vogliono una grande destra democratica».