Lo scontro dei treni in stazione: si risveglia la piccola Gabriella

La bimba, otto anni, ha anche parlato con i parenti inglesi. Sempre grave la madre

da Roma

È uscita dal coma Gabriella, la bambina di 8 anni volata da un finestrino nel tamponamento tra i due treni avvenuto otto giorni fa a Roccasecca. Ora è cosciente, respira autonomamente ed è sempre sotto sedativi. I medici che l'hanno in cura nel reparto di terapia intensiva neurochirurgica dell'ospedale San Camillo di Roma, non hanno ancora sciolto la prognosi. La bambina è anche riuscita a scambiare qualche parola con i parenti inglesi dopo che, ieri mattina, è stata sottoposta ad un intervento ortopedico per permettere ai medici di valutare la gravità delle fratture che ha subito nel tamponamento. La bambina ovviamente ancora non sa che il padre, Antonio Vallillo, è morto per le ferite riportate nell’incidente.
La famiglia Vallillo era partita da Luton, 30 chilometri a nord di Londra, per trascorrere le vacanze di Natale a Ferrazzano (Campobasso), il paese di origine dal quale i Vallillo mancavano da otto anni, prima della nascita di Gabriella. In un altro ospedale romano, il policlinico Gemelli, sono ricoverati la madre e i due fratelli della piccola: Marcello, di 17 anni e Riccardo, di 12, sono stati entrambi sottoposti ad interventi chirurgici per ridurre le fratture subite. La donna, Lidia Orcaro di 45 anni, è ancora nel reparto di rianimazione ma le sue condizioni starebbero migliorando. È invece sempre in coma farmacologico, Francesco Martino, 25 anni di Isernia, un altro dei feriti dello scontro ricoverato nel policlinico dell'università di Tor Vergata.
Intanto una nuova ricognizione sui rottami dei vagoni dei due treni. Le ispezioni dei periti vengono condotte sui resti dei vagoni e sui binari ma soprattutto sul funzionamento dell'impianto elettrico lungo la linea. A quanto sembra ieri i macchinisti di un treno proveniente da Roma avrebbero segnalato, prima della stazione di Roccasecca, di aver avuto discrepanze su quanto appariva sui semafori e le indicazioni dei segnali nel ripetitore posto nella cabina di guida. «Ci è stata riferita questa situazione anomala - ha detto il capo della procura di Cassino Gianfranco Izzo - e per avere riscontri sicuri abbiamo incaricato i periti di eseguire le verifiche. Anche dalle Ferrovie aspettiamo notizie». Il procuratore capo ha precisato che «questo fatto segnalato potrebbe essere importante ma anche insignificante per l'incidente della settimana scorsa», mentre per i legali dei due macchinisti indagati - che saranno interrogati oggi - il fatto potrebbe alleggerire la loro posizione: «La versione dei nostri assistiti rimane la stessa del giorno dell'incidente: il segnale era verde e questo nuovo inconveniente avvalora la loro tesi». Probabilmente sarà l’esame della scatola nera a dire le verità sul disastro che ha causato anche il ferimento di 70 persone.