Scontro Ora i socialisti attaccano gli Usa: «Giustizia disumana»

Niente immunità diplomatica. Dal Fondo monetario internazionale fanno sapere che il loro direttore, Dominique Strauss-Kahn, non potrà goderne. Lo Statuto prevede che venga garantita «nel compimento di atti nell’esercizio ufficiale delle loro funzioni». E DSK è stato arrestato per tentato stupro, cioè motivi privati. Nessuna possibilità se non quella di difendersi nel processo, insomma. I legali di DSK hanno tentato fino alla fine di giocare la carta dell’immunità, persino il Dipartimento di Stato è stato consultato, ma alla fine la battaglia è andata persa. Persa due volte. Perché per evitare la gogna mediatica gli avvocati del direttore del Fmi hanno provato fino alla fine a giocare la carta della cauzione, disposti a pagare cifre stratosferiche (pare un milione di dollari) per liberare il loro assistito. Ma il procuratore distrettuale è stato inflessibile: Strauss Khan era in fuga e un rientro in Francia lo avrebbe salvato. Le foto del politico francese in manette e poi in tribunale diventano in poche ore uno scoop mondiale.
Ed è proprio contro questo rumore mediatico che ieri si sono scagliati i socialisti francesi. Un coro quasi unanime contro il sistema giudiziario americano. «Sono sconvolta - ha dichiarato l’ex ministro della Giustizia, Elisabeth Guigou - e ho trovato le immagini rivoltanti». Per l’ex ministro della Cultura socialista, Jack Lang, «il sistema giudiziario americano è un sistema disumano, che massacra quelli che finiscono nelle sue mani». La questione ha il sapore del confronto-scontro non solo fra due sistemi politici e giudiziari ma anche fra due universi culturali.