Lo scontro a piazza Vittorio: primi dati dalla scatola nera

Una fermata non usuale nella stazione chiusa per lavori a Manzoni; poi un’accelerazione improvvisa, ben oltre il limite dei 15 chilometri orari consentito dal cosiddetto segnale di «rosso permissivo» che avverte il conducente della presenza di un treno che precede, quindi lo schianto. Sarebbe questa una delle prime indicazioni fornite dal diagramma di rilevazione sulla velocità del convoglio della metro «A» che il 17 ottobre scorso si scontrò con un altro treno fermo a Vittorio Emanuele. Il diagramma è stato scaricato dalla scatola nera del convoglio nel pc del consulente nominato dalla Procura di Roma, il professor Giorgio Diana del Politecnico di Milano, il quale dovrà chiarire le cause dell’incidente che costò la vita ad Alessandra Lisi e che causò il ferimento di centinaia di persone. Intanto, il macchinista del convoglio indagato, Angelo Tomei è tornato al lavoro. Ancora non ricorderebbe nulla di quegli attimi.