Scontro Plinio-Nesci sui fatti del G8

Duro botta e risposta sulle commemorazioni per l’anniversario del G8 di Genova del 2001 tra i consiglieri regionali Gianni Plinio (AN) e Marco Nesci (PRC). «Abbiamo chiesto alle autorità - ha spiegato Plinio - di vietare il corteo del 20 luglio per evidenti motivi di ordine pubblico. Abbiamo ricevuto molte segnalazioni da parte di commercianti e cittadini preoccupati, un corteo così lungo potrebbe sfociare in gravi disordini, non vogliamo che a pagare siano di nuovo i genovesi. Abbiamo chiesto anche al sindaco Vincenzi di far corrispondere ai no-global un adeguato deposito cautelare per l’affitto dello stadio Carlini che già nel 2001 è stato devastato in maniera vergognosa».
«Evidentemente Plinio vorrebbe mandare Fini in caserma a governare la piazza come fece 6 anni fa - replica Nesci -. Credo che siano iniziative di una destra becera che non vuole arrivare alla verità perchè sa che fa male. Rivendichiamo dunque una commissione d’inchiesta».
Opposto il giudizio dei due sul comportamento delle forze dell’ordine durante gli scontri di piazza del 2001. Anche se, fa notare Plinio, «i genovesi sanno bene la differenza tra aggrediti, le forze dell’ordine e aggressori, militanti violenti dei no global».
Quello che Nesci comunque fa finta di non sapere è che in quei giorni venne messo in atto un vero e proprio piano di guerriglia urbana che aveva il solo scopo di inquinare le iniziative pacifiche.