Scontro a sinistra sui treni soppressi

È polemica a colpi di comunicato tra l’assessore ai Trasporti della Regione Liguria Enrico Vesco e la portavoce del coordinamento dei pendolari Sonia Zarino che nei giorni scorsi aveva lamentato la soppressione di altri 12 treni metropolitani: «Stupisce la polemica del portavoce del coordinamento dei pendolari - replica l’assessore regionale -. Nessuna sorpresa, il taglio di quei treni metropolitani era già stato preannunciato, così come l’eliminazione di due treni da e per Milano. Forse la portavoce del Coordinamento dovrebbe prestare più attenzione nel corso delle riunioni». Enrico Vesco risponde alla polemica innestata dalla Zarino e attacca sul metodo: «Si tratta di una polemica pretestuosa - dice Vesco - Zarino non può dire che non sapeva dell’eliminazione dei 12 treni metropolitani, dopo che nel corso della riunione a cui lei stessa ha partecipato era stato chiaramente esplicitato che il piano di riduzioni era la conseguenza del mancato arrivo dei 50 milioni di euro dal Governo per il trasporto pubblico locale. Senza quelle risorse Zarino sa bene che non si è nella condizione di mantenere il servizio inalterato. Forse la portavoce dovrebbe prestare più attenzione durante le riunioni».
Ma sulla soppressione dei 12 treni dei pendolari si sta scatenando una vera e propria bufera politica con l’intervento del capogruppo Pdl in consiglio regionale Matteo Rosso che, come la Zarino, accusa l’inefficienza del lavoro dell’assessore Vesco: «Concordo pienamente rispetto alla presa di posizione dei pendolari che sollevano il problema della totale assenza di regia da parte dell'ente regionale - commenta Rosso -. È vero che vi è la questione delle risorse ma se, come da tempo auspichiamo, l'assessore Vesco si fosse impegnato concretamente con strategie "ad hoc", passando anche attraverso la revisione del contratto di servizi, forse oggi saremmo in un altra situazione, sempre difficile ma non così pesante». Rosso infatti ricorda che nel 2010, ancora prima dei tagli del Governo, su sollecitazione dei comitati dei pendolari della Liguria venne dedicata una seduta del Consiglio Regionale proprio alle gravi problematiche del trasporto ferroviario, che già evidenziava diverse criticità «purtroppo però - precisa il consigliere regionale - nulla è stato fatto e oggi ci troviamo costretti a correre ai ripari in maniera drastica e penalizzante per gli utenti».
Intanto, dopo il mancato confronto tra i pendolari liguri e l’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti interviene l’altro portavoce dei pendolari liguri Carlo Palmieri: «Vorrei ricordare a Moretti che il suo profumato stipendio è frutto dei soldi dei cittadini che pagano le tasse e salati biglietti».