Scontro su Facebook fra triestini e nostalgici di Tito

«Trst je nas!!!», Trieste è nostra in sloveno, è il contestato nome di un gruppo su Facebook: 1574 adepti, alcuni dei quali ritratti con la stella rossa dei partigiani jugoslavi e altri con le bandiere slovene. Non mancano immagini e scritte che ricordano l’occupazione titina e le foibe. Sono giovani che vivono in Italia, Slovenia e Croazia. Fra loro il consigliere comunale di Prc a Trieste, Iztok Furlanich, 30 anni: «È solo un gioco. Forse sarebbe stato meglio chiamare il gruppo Trst je pudi nas (Trieste è anche nostra)». Il centrodestra insorge: inaccettabile inneggiare a Tito. E così, su Facebook è nato un contro-gruppo (1466 iscritti) senza peli sulla lingua: «Tutti in coro diciamo: “Trst je nas” vaffa...!». Fra questi l’assessore di Fi, Paolo Rovis, che chiede le dimissioni del consigliere sloveno e vuole la chiusura dei filo-titini: «È come se uno fondasse il gruppo “Arbeit macht frei” e poi dicesse che è una goliardata».