Lo scontro sul caso Visco

Per quanto è successo nella vicenda Visco ora ho veramente paura. Tutto può succedere. Politici di centrodestra, fate qualcosa per favore, perché questa situazione è pericolosa.
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Bravo generale Speciale, tenga duro, non è possibile soccombere alla disonestà della sinistra. Non è necessario certamente il mio invito, ma il Giornale non deve e non può lasciarla solo, attorniato dai pescecani... Ci sono in gioco la nostra libertà e la credibilità internazionale del nostro sistema democratico.
Paolo Valfrè e-mail
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Una sola domanda: ma il Presidente della Repubblica non è il capo delle Forze Armate? E in questa veste non dovrebbe intervenire sul caso Speciale, mi sembra di essere testimone di un comportamento pilatesco da parte del nostro Presidente.
Antonio Storace e-mail
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Qui si rischia il colpo di Stato, perché si è andati a mortificare una istituzione militare che ha il nobile compito, tra l’altro, di stanare gli evasori. Per evitare un’altra crisi di governo non si sarebbe dovuto arrivare a questo! Bisogna reagire, reagire, reagire con molta fermezza anche da parte della società civile, organizzando ad esempio una grande manifestazione di popolo. Io e molti altri siamo pronti a scendere in piazza...
Alfredo Caputo - Napoli
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Dopo aver tolto l’incarico di comandante generale della Guardia di finanza a una persona leale e schietta come il generale Speciale, cosa potrà pensare ogni cittadino della classe politica? E il Presidente della Repubblica perché non ha commentato o detto qualcosa sull’accaduto? Oggi i cittadini dopo questa ennesima beffa dicono: ma allora comandano solo i politici e possono fare ciò che vogliono anche delle Forze armate o Forze di polizia?
Raffaele Perulli e-mail
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In un Paese in cui si è abituati a vedere di tutto e di più da parte delle Istituzioni per non perdere «la poltrona», Istituzioni che in realtà dovrebbero dare l’esempio ai propri cittadini, lascia certamente sorpresi la vicenda del generale Speciale. È di questi uomini che abbiamo bisogno. È di questi uomini che ha bisogno l’Italia.
Gustavo Azzi e-mail
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Non ho mai scritto a un giornale ma desidero informarvi che dopo aver letto per oltre 30 anni il Corriere della Sera, da marzo del 2006, dopo l’invito rivoltomi dal direttore Mieli a non votare per la Casa delle libertà e in particolare per Forza Italia, non ho più acquistato il predetto quotidiano ma il Giornale. E ne sono soddisfatto. Per quanto riguarda l’affare Visco non ci sono parole per commentare, posso solo dire che l’unica persona seria di questa faccenda è il generale Speciale
Francesco Ammassari e-mail
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Mi vergogno di essere italiano! Mi vergogno di questo governo! Mi vergogno di essere impotente mentre vorrei poter contribuire al cambiamento! Mi vergogno di aver insegnato e inculcato a mia figlia il rispetto della verità e delle Istituzioni! Mi vergogno di aver anteposto l’etica a tutte le mie azioni! Viva comunque le persone come il generale Speciale, un esempio per tutti noi.
G. Ottolina e-mail
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Altro che «una porcata», il caso della Gdf, se non fosse una vergogna nazionale, potrebbe andare su Scherzi a parte. Visco deve andare via subito e con lui anche il Prof. Mi chiedo come sia mai possibile che in tutta la sinistra, così «geneticamente migliore», non ci sia una sola persona in grado di fare il Premier, tanto da dover ricorrere a Prodi. Tutta la mia stima al generale!
Vincenzo Gargiulo - Roma
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Voglio esprimere il mio più vivo apprezzamento e la stima più profonda al generale Roberto Speciale per avere rifiutato la nomina a consigliere della Corte dei conti. Con il suo comportamento esemplare ha onorato l’uniforme e ha dato alla classe politica una lezione di alta moralità e di forte rispetto delle Istituzioni e delle regole che le sostengono. A chi invece ha tentato di piegarne la tempra, allo scopo di difendere interessi personali e di fazione, rivolgo il mio personale disgusto! A voi del Giornale il mio più vivo compiacimento per l’opera altamente meritoria nel denunciare abusi di potere e comportamenti a dire poco disonesti.
Colonnello Mario Mello e-mail
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La rimozione di un generale della Gdf che si è permesso di opporsi alle pressioni del viceministro Visco dei Ds, allarma molto. Simile arroganza è prerogativa dei regimi dittatoriali. Se la sinistra al governo tratta così un generale, cosa potrà mai accadere a un semplice cittadino che osi opporsi al governo. Per quanta poca stima avessi del signor Prodi dopo i suoi non entusiasmanti trascorsi alla Ue e nel precedente governo italiano, non avrei mai pensato potesse arrivare a tanto. C’è davvero di che preoccuparsi per la tenuta democratica dell’Italia.
Stefano Ascot e-mail
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Scrivo queste righe al generale Speciale per manifestargli che gli Italiani (quelli con la lettera maiuscola) non sono fessi e che sono solidali con lui, ma nel sito della Gdf non c’è la possibilità di comunicare con loro. Lo invito ad andare avanti così, con la schiena dritta e guardando in faccia il prossimo, perché lui non ha niente di cui vergognarsi. Noi siamo alla continua ricerca di persone per bene che arrivano alle alte sfere del potere e non si svendono per ottenere meriti politici, che quando occorre sanno dire di no senza preoccuparsi di perdere la poltrona.
Maria Valente e-mail
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Caso Visco e direttore Ansa. Il governo prende decisioni forti e tempestive: rimuove immediatamente chi osa smascherare e/o indagare sugli intrallazzi e intrecci vari della sinistra. Delitto di lesa maestà! Le misure prese siano di monito a tutti coloro che ancora sono dotati di onestà intellettuale (siano essi membri della polizia, carabinieri, magistratura, giornalisti): oggi rischiano il posto, a quando i gulag o la soppressione fisica di staliniana memoria?
Miriam Di Muro e-mail
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È scandalosa la vicenda che ha coinvolto il comandante della Guardia di finanza Speciale, rimosso dal comando per aver resistito alle pressioni del viceministro Visco che, con indebita ingerenza, chiedeva l’allontanamento da Milano degli alti ufficiali che indagavano sull’Unipol. Da parte mia un grazie per quanto ha fatto.
Silvio Marchetti e-mail
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Dopo i fatti Visco/Speciale, per curiosità ho spolverato la parte della Costituzione italiana inerente il Presidente della Repubblica e pongo una domanda: che utilità ha questa figura se non le è permesso per Costituzione di garantire ordine, democrazia, alto controllo superpartes sull’operato del governo? Prodi può fare ciò che vuole? La Presidenza della Repubblica ci costa un occhio, e pazienza, ma se non ci garantisce nulla facciamone a meno...
Graziella Languzzi e-mail
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Sono schifato dal caso Visco-Gdf, soprattutto da quei tromboni che durante il precedente governo gridavano al regime a ogni battito di ciglia di Berlusconi. Non posso però non notare che tutte le istituzioni che nella campagna elettorale 2006 hanno strizzato l’occhio al centrosinistra adesso hanno di che pentirsi. La Chiesa, la Comunità ebraica, i vertici delle Forze armate e la Confindustria hanno fatto da portatori d’acqua a Prodi e compagni, e ora ricevono calci in faccia dai suddetti. Se non fosse che ne paghiamo tutti le conseguenze, sarebbe da dirgli «ben vi sta»!
Lettera firmata e-mail
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In riferimento alle affermazioni del Presidente della Repubblica Napolitano di non voler essere coinvolto nel caso del generale delle Fiamme gialle, mi pare che, quale capo delle Forze armate, rinunci alla sua autorità e a un suo preciso dovere, nel difendere la Guardia di finanza e l’onore di un generale messo in difficoltà da un viceministro. A questo punto non mi sento rappresentato da questo Presidente.
Claudio Bozzetta e-mail
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Sono veramente indignato per come la sinistra si è comportata in modo anti-democratico. Così dimostra a tutti gli italiani che deve essere punito chi, come il generale Speciale, si comporta con onestà.
Gian Paolo Pozzi e-mail
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Il nostro Presidente di nome ma non di fatto si è lavato le mani in modo eccellente, novello Ponzio Pilato. Non si ricorda che il suo predecessore convocava Berlusconi a rapporto per ogni cosa insignificante? E non è forse lui il capo delle Forze armate di cui il generale Speciale fa parte?
G. Violini e-mail
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Napolitano non esita un momento per intervenire su tutto, dagli incidenti sul lavoro alla spazzatura di Napoli, al contratto dei giornalisti. Soltanto per l’affaire Visco si chiama fuori.
Medoro Savino e-mail
Candido Necori - Monza
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Sono un ex-maresciallo della Guardia di finanza, corpo che ha dato nel tempo una traccia di serietà alla mia vita e che, sebbene da tempo lasciato, mi rimane vivo nel cuore. La rimozione del comandante generale con un atto solo politico offende anche me oltre alla figura da sempre stimata delle Fiamme gialle. Non trovo le parole esatte per significare tutto il mio sdegno e la mia incontenibile rabbia: sono proprio arrabbiatissimo! E non voglio (a che serve?) esprimere valutazioni sull’operato di un imbarazzatissimo governo! Che tristezza!
Lettera firmata e-mail
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Decapitazione dei vertici della Guardia di finanza, compreso il generale capo, licenziamento del direttore dell’Ansa. Non è questo un regime di metodo sovietico? Visco indubbiamente è un vero galantuomo dell’etica marxista. Galantuomo che per cultura e metodo non poteva agire diversamente. E così agiscono i galantuomini a lui sodali.
Clemente Poles e-mail
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Che razza di capo supremo delle Forze armate è Napolitano, che permette a quattro politici da strapazzo di rimuovere il comandante generale della Gdf senza proferire verbo e anzi rifuggendo dalle proprie responsabilità dirette?
Renato Di Giovanni e-mail
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Scrivo al Giornale, uno dei pochi baluardi di libertà rimasta in questa presunta democrazia, per esprimere il mio più profondo sdegno per la vergognosa vicenda del caso Visco-Gdf. Non ho parole, sembriamo tornati indietro di 40 anni. Mai visto un governo più liberticida, fatto da personaggi di serie Z. Una nefandezza dietro l’altra.
Marco C. e-mail