Scontro fra treni, morto il papà della bimba in coma

Dopo un vertice con le Fs il presidente della commissione Lavori pubblici del Senato anticipa: « È stato un errore umano»

da Roma

È morto il padre di Gabriella, la bambina ancora ricoverata in prognosi riservata, a causa delle ferite riportate nello scontro tra due treni avvenuto martedì nella stazione di Roccasecca, in provincia di Frosinone. Antonio Vallillo, 49 anni, residente in Inghilterra era in viaggio con la sua famiglia per trascorrere le feste di Natale e Capodanno con i parenti a Ferrazzano, vicino Campobasso. I tre figli parlano solo inglese ed era la prima volta che i più piccoli, Riccardo e Gabriella, avrebbero visto il paese d'origine del padre. Partiti martedì mattina dall'aeroporto di Luton erano atterrati a Ciampino e poi da Roma Termini avevano preso il treno. Viaggiavano su quel maledetto primo vagone che a Roccasecca dopo il tamponamento si è impennato sull'ultima vettura del treno in partenza per Cassino accartocciandolo.
E ieri il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi si è recato nel reparto di terapia intensiva neochirurgica dell'ospedale San Camillo di Roma, dove si trova ricoverata la piccola mentre i suoi fratelli, Marcello e Riccardo di 17 e 12 anni, e la madre Lidia Orcari, sono al Gemelli. «Sono venuto a verificare le condizioni della bambina», ha detto, laconico, il ministro. Marcello ha una frattura a un piede e contusioni varie mentre il fratello Riccardo presenta una frattura all’avambraccio sinistro e lesioni al bacino e al fegato.
Intanto è stata depositata alla Procura della Repubblica di Cassino la prima perizia eseguita ieri sui rottami dei due treni coinvolti nell'incidente. Depositata anche la scatola nera da parte della Polfer dove sono registrati tutti i dati relativi al convoglio Roma-Campobasso che ha tamponato l'interregionale Roma-Caserta.
Il perito si è riservato di presentare nei prossimi giorni i risultati dopo aver esaminato la scatola nera mentre il sostituto procuratore della Repubblica, Beatrice Siravo, che conduce l'inchiesta, ha ribadito che attualmente non ci sono indagati. I reati ipotizzati, per ora, contro ignoti, sono di disastro e omicidio colposi.
Arriva però un’indiscrezione che dimostra come le indagini abbiano preso una direzione ben precisa: a provocare l'incidente «sembra sia stato un errore umano», ha annunciato infatti ieri pomeriggio il presidente della commissione Lavori pubblici di Palazzo Madama, Luigi Grillo (Fi), subito dopo le audizioni dei vertici delle Fs. In ogni caso, almeno ufficialmente, nessuno è ancora indagato. Lo ribadiscono gli stessi avvocati dei due macchinisti del treno «investitore». «In qualità di rappresentanti dei signori Mangano e Venditti - scrivono in una nota i due legali - esprimiamo la nostra piena fiducia nell'operato della magistratura e attendiamo con serenità gli esiti delle indagini in corso. Precisiamo, comunque, che il procedimento, instauratosi a seguito dei fatti accaduti il 20 dicembre scorso, è iscritto presso la Procura della Repubblica di Cassino nel registro ignoti.
Intanto ieri ancora paura e soprattutto disagi per i passeggeri. Un treno proveniente da Palermo ha urtato leggermente un locomotore in manovra alla stazione di Cambiano (Torino). Non si sono registrati feriti, ma le operazioni di soccorso hanno rallentato il traffico e si sono avuti notevoli ritardi per alcune ore sulla linea Torino-Genova. Trenitalia ha aperto un’inchiesta.