Gli scoop surreali di Gene su lavavetri e kamasutra

Qual è la verità sul racket dei lavavetri? Il doping fa male o alle volte è necessario per vincere? Nella nuova 500 Fiat si copula meglio rispetto al vecchio modello? L'addio a Milano di Adriano quale danno farebbe all'economia milanese - alberghi, locali notturni e così via? E ancora, i nuovi video inediti di Bin Laden e Tiziano Ferro e l'ultimo scoop sull'eredità Pavarotti. Tanta carne al fuoco nella prima puntata di Artù, il talk show surreale condotto da Gene Gnocchi al via da stasera dopo le 23 su Raidue. Con «un linguaggio da Porta a porta dopo il terzo bicchiere di rosso» Gnocchi farà parlare su ogni argomento quattro-cinque ospiti, scelti per la loro competenza: giornalisti sportivi, medici, una pornstar culturista e un uomo che ha sviluppato una dipendenza da Viagra sul doping; un lavavetri, un venditore di spazzole e una psicologa; il direttore di Quattroruote sul kamasutra automobilistico... «tutte persone vere, non attori», assicura Gnocchi. Per stimolare il dibattito il conduttore potrà offrire in diretta dei soldi agli ospiti in cambio di qualcosa di interessante e/o di sconvolgente («posso spendere fino a 12mila euro a puntata, ma se necessario sforerò il budget«) o espellerli dallo studio, con un meccanismo da film di 007, se risulteranno noiosi o trincerati dietro banalità.