Scooterista schiacciata da un bus

Per il conducente del 774 l’accusa è omicidio colposo Un fine settimana di sangue

È accusato di omicidio colposo l’autista del bus 774 che sabato sera, poco dopo le 21,30 sulla Portuense all’angolo con via Giuseppe Troiani, ha travolto e ucciso Valentina V., 21 anni figlia di un maresciallo dei carabinieri. La ragazza, caduta dal suo scooter dopo essersi scontrata con una motocicletta, è rimbalzata nella corsia opposta dove stava arrivando il bus.
Secondo la ricostruzione del XV Gruppo dei vigili urbani, la giovane avrebbe sorpassato un bus fermo alla fermata di via Pietro Venturi. Durante il sorpasso si è scontrata frontalmente con uno scooter che proveniva dal lato opposto. La 21enne è caduta finendo sotto le ruote posteriori dell’autobus che aveva ripreso la sua marcia. Al momento dell’incidente l’autista non si sarebbe accorto dell’accaduto, proseguendo la corsa. L’autista è stato rintracciato poco dopo dai militari della compagnia di Trastevere, ma alla notizia è stato colto da un collasso. L’uomo, che ha avuto 15 giorni di prognosi, ha detto di non aver visto l’incidente e di non essersi accorto che la giovane era finita sotto le ruote posteriori del bus ma solo di aver sentito un rumore. Fermatosi, ha aggiunto il conducente, ha notato che c’erano persone in terra e altre che stavano prestando loro i soccorsi. L’autista ha così proseguito la corsa ed una volta arrivato al capolinea ha avvisato i suoi superiori che c’era stato un incidente.
Ma altri gravi incidenti hanno insanguinato, nella notte e ieri, le strade del Lazio. Un 24enne ha perso al vita sulla Flacca, a Scauri, nel territorio del comune di Minturno, nel sud della provincia di Latina. Il giovane si trovava in sella a una moto che si è scontrata con un’auto. L’impatto è stato violentissimo, il giovane ha fatto un volo di 10 metri ed è caduto a terra. Poco dopo le 3, un 41enne, Silvano Marci, residente a Vetralla, è morto in un incidente al km 61 della Cassia, nei pressi di Capranica. L’uomo viaggiava con due nipoti a bordo di un’auto finita addosso ad un albero. Marci, che era seduto al fianco del conducente, è morto sul colpo. I suoi due nipoti sono entrambi ricoverati nell’ospedale Belcolle di Viterbo per una serie di fratture. Guariranno in 40 giorni. Quello che si trovava alla guida è stato posto agli arresti domiciliari per guida in stato di ebbrezza: aveva un tasso alcolico altissimo, oltre il triplo del consentito a norma di legge. Ieri è morto anche Alessandro Testa, 25 anni, residente a Patrica, nel Frusinate. Il giovane era a bordo della sua Ducati, quando è stato dapprima falciato da una Micra. Morti anche due ciclisti di 47 anni. Il primo a Montalto di Castro (Viterbo) il secondo a Borgo Velino (Rieti).