Alla scoperta delle chiese nascoste

Fabrizio Graffione

Da Triora, paese delle streghe, a Camporosso, Apricale, Taggia, Villanova D'Albenga, Noli, Finale Ligure, Bardineto e Ceriale. Sono una trentina i comuni del ponente ligure setacciati dalla curatrice Antonella Spotorno alla ricerca delle «Chiese nascoste» e dei loro affreschi realizzati tra il XIV e il XVI secolo. Un lavoro cominciato a inizio anno per il centro di promulgazione e diffusione di attività culturali Savona teatro e concluso con una mostra fotografica che si apre lunedì 25 presso i saloni della fondazione Carige in via D'Annunzio a Genova. Con i suoi collaboratori Antonella Spotorno ha ripreso gli affreschi più interessanti e , ascopo divulgativo, li ha trasferiti sulle tavole esposte fino al 13 ottobre.
Si tratta di storie di pittori, da Giovanni Cavedio a Pietro e Guido Da Ranzo a Tommaso e Matteo Biasacci, che raccontano diavoli e santi nella pittura murale del ponente ligure. Una serie di affreschi, insomma, commissionati dalle nobili famiglie dell'epoca che ornano chiese e chiesette dell'entroterra, ma anche cappelle di famiglie importanti. Un minuzioso lavoro venuto alla luce grazie all'impegno dei curatori.
Attraverso gli scatti fotografici di Clelia Belgrado, Roberto Croce e Alessandra Vinotto Sukkar, la mostra ha lo scopo di portare alla fruizione di un vasto pubblico tutta una parte di prezioso patrimonio storico e artistico ancora poco conosciuto. Rimane in primo piano l'importanza dei maestri affreschisti per mezzo dei quali diviene possibile far rivivere nella contemporaneità personaggi e persone di un passato remoto divenuto senza tempo grazie alle loro opere, che celano un'immortalità donata a pittori e diavoli, dannati e beati, uomini comuni e personaggi biblici.
L'evento si propone, inoltre, di riqualificare e rivitalizzare gli antichi paesi e borghi dell'entroterra del ponente ligure, portando a conoscenza del publlico gli interessanti affreschi dipinti sulle volte delle chiese cui dietro sta un paese e la sua storia.
Il ponente ligure, infatti, possiede un patrimonio di pittura murale del quattro e cinquecento, sino ad oggi poco conosciuto e poco valorizzato e del quale non era mai stata eseguita una completa mappatura e catalogazione. È anche per questo che la mostra alla Carige è stata patrocinata dalle Province di Savona e Imperia oltre che dai Comuni interessati.
Savona teatro, seguendo l'ispirazione del progetto «Chiese nascoste» ha voluto realizzare una serie di eventi articolati che partono, appunto, dalla mostra fotografica, e arrivano fino a uno spettacolo teatrale che andrà in scena a novembre a Borgio Verezzi e diventerà itinerante per tutta la Liguria. Inoltre, grazie alla disponibilità delle diocesi cattoliche del territorio e degli enti locali preposti alla salvaguardia del patrimonio, verranno aperti al pubblico quegli edifici che per la maggior parte dell'anno rimangono chiusi.
In questo modo gli organizzatori e i curatori del progetto intendono, seguendo le tracce degli affreschi della tradizione tardo medioevale, ricreare un cammino unitario originale e poco conosciuto con al suo interno bellezze artistiche, naturali e le potenzialità umane.