Scoperta frode fiscale per centinaia di milioni

Una decina di persone in carcere e 38 ordinanze di custodie cautelari, tra cui spicca un direttore dell’Agenzia della entrate di Abbiategrasso.
È stata scoperta ieri dalla Guardia di Finanza di Corsico una frode fiscale da centinaia di milioni di euro. Coinvolti imprenditori e titolari delle società che beneficiavano di rimborsi statali milionari. L’organizzazione aveva sedi sparse sul territorio, tra Rosate (Milano) e Marsala (Sicilia) , dove risiedeva anche il presunto capo dell’organizzazione.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vigevano (in provincia di Pavia) è partita più di un anno fa da Rosate, dove una piccola rosa di società, alcune delle quali fantasma, hanno ricevuto in tre anni rimborsi Iva derivanti da centinaia di fatture false. Secondo l’accusa gli imprenditori godevano della protezione del direttore dell’Agenzia delle entrate di Abbiategrasso, colpevole di non avere effettuato i dovuti controlli, di commercialisti e dell’avvocato penalista della società, che lavorava a Rimini. Ieri il sostituto procuratore Pietro Mondaini con un fascicolo di 240 pagine ha chiesto 38 ordinanze di custodia cautelare. Il gip di Vigevano ha concesso alla maggior parte degli indagati gli arresti domiciliari o l’obbligo di firma. Da ieri mattina sono ai domiciliari Mario P., 63 anni, direttore dell’Agenzia delle entrate di Abbiategrasso, abitante a Mortara, e l’avvocato civilista di Rimini, Paola Zoli, 38 anni. Sono finiti in carcere una decina di imprenditori e titolari delle società che beneficiavano delle false fatture.