Scoperta di scienziati svizzeri annulla gli effetti della «neve»

Cocaina come acqua fresca. A patto di intervenire sui giusti «interruttori» del cervello. È quello che sono riusciti a fare i ricercatori svizzeri dell’università di Ginevra sui topi in laboratorio. La scoperta si preannuncia importante per combattere le dipendenze da sostanze stupefacenti, affermano gli autori dello studio pubblicato su Science. In sostanza è stato annullato il meccanismo che porta le cellule nervose cerebrali all’iperattività tipica della cocaina.
Fondamentale per arrivare al risultato è stata l’individuazione dell’esatta regione del cervello «accesa» dall’assunzione della droga. Il passo successivo, però, è stato invertire l’effetto agendo sui recettori del piacere che sono iper-stimolati dalla cocaina. Per farlo gli scienziati svizzeri hanno dovuto accendere altri «interruttori» che hanno il compito di contrastare l’effetto dei primi. E i topi-cocainomani sono tornati a comportarsi in modo normale.