Scoperta la zecca clandestina delle monete false «perfette»

NapoliCerto non era «La banda degli onesti» a gestire la fabbrica di soldi falsi scoperta dalla Guardia di finanza a Napoli. Quelli che si riunivano nell’opificio di via Ponte della Maddalena, luogo fra i peggio frequentati della città a ridosso di Forcella e della Stazione Centrale, non erano i grandi della commedia italiana, del calibro di Totò, Peppino e Giacomo Furia ma dei veri imbroglioni, che avevano allestito una zecca clandestina per la riproduzione di monete da un euro. Le monete erano «praticamente perfette», come le ha definite un investigatore della fiamme gialle.
La «prova» era venuta bene: 107 monete da un euro finite per allenarsi e poi fare il grande salto. Altri diecimila pezzi semilavorati, che una volta completata la lavorazione erano pronti per essere spesi. Nella zecca di via Ponte della Maddalena si potevano produrre alcune migliaia di pezzi al giorno, per un totale di svariate centinaia di migliaia di euro all’anno e senza neanche troppa fatica.
Chi fa caso se una moneta di un euro è falsa oppure no? Facile spacciarla, difficile verificarne l’autenticità. E poi non esistono nemmeno le macchinette per il controllo. Un biglietto da 5 o da 50 si struscia tra le mani per «sentirne» la carta ma una moneta, soprattutto se molto ben contraffatta, circola senza problemi o quasi. Dunque Napoli stava per subire una invasione di monete false da un euro. La zecca partenopea si trovava all’interno di un anonimo locale al piano terra, proprio come la tipografia di Lo Turco-De Filippo nel film La banda degli onesti. Ma la «banda dei disonesti» poteva contare su macchinari ad alta tecnologia. I falsari erano riusciti a riprodurre con fedeltà non solo il conio di entrambe le facciate, ma anche la rigatura laterale delle monete e la loro impronta magnetica.
Le fiamme gialle hanno sequestrato anche oltre 23mila componenti metallici in ottone e ferro - nichel idonei a realizzare la parte interna e quella esterna della moneta. Il locatario della zecca è stato denunciato ma la banda dei disonesti ancora non è stata individuata. E cittadini e commercianti si chiedono preoccupati: quante zecche clandestine ci sono a Napoli? A Forcella e alla Maddalena, nel Rione Sanità e ai Quartieri spagnoli, quante monete da un euro e non solo, si producono in barba alla legge?