Scoperto a Bari Finto sacerdote violentava i bambini: arrestato

Si spacciava per sacerdote e si faceva chiamare «Padre Pietro Maria», sedicente fondatore della comunità dei «Missionari di nostra Signora della Cava». Lui, Angelo Maria Chiriatti, 53 anni, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di abusi sessuali su minorenni, cinque ragazzini tra i 10 e i 17 anni: tre di loro sono fratelli. Le violenze sarebbero state compiute l’estate scorsa ad Alberobello, una cinquantina di chilometri da Bari, in una delle due sedi della comunità che conta su un’altra struttura a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi.
Le indagini sono scattate in seguito alla segnalazione di un’assistente sociale. Il finto sacerdote – è venuto fuori dagli accertamenti della procura – avrebbe abusato dei ragazzini, ai quali avrebbe anche fatto compiere reciprocamente atti sessuali; poi li avrebbe minacciati costringendoli al silenzio e pagandoli con somme tra i cinque e i venti euro. L’ordinanza di custodia cautelare è stata chiesta dal pubblico ministero Lydia De Iure ed è stata firmata dal gip Giulia Romanazzi. L’arresto è stato eseguito dalla squadra mobile di Bari: quando ha visto i poliziotti, il finto prete ha accusato un malore ed è stato trasportato in ospedale, ma poco dopo è stato dimesso.
La polizia ha ricostruito la vita di Chiriatti, già noto per truffe: nel 2001 fu denunciato dai carabinieri di Alberobello per usurpazione di titolo ecclesiastico mentre l’anno precedente era stato arrestato dal tribunale di Lecce per violenza sessuale ma fu successivamente assolto per non aver commesso il fatto; inoltre, nel 2007 fu condannato per turbamento di funzione religiosa in una chiesa di San Pietro Vernotico e nel 2008 fu condannato dalla Corte d’Appello di Lecce per atti di libidine e violenza per fatti avvenuti nell’89. Nel suo sito internet il 53enne sostiene di essere stato «ordinato sacerdote l’8 settembre 1990 a Roma»; sempre nel sito ci sono anche sue fotografie in udienza da Papa Giovanni Paolo II ed è scritto che «la vita di Padre Pietro Maria è rivolta sempre verso il bene delle anime». La svolta nelle indagini c’è stata dopo l’interrogatorio dei ragazzini, che sono stati ascoltati dagli investigatori con il supporto di psicologi: tutti hanno dato la stessa versione e alla fine è scattato l’arresto.