Scoperto finto delegato del sindaco

Si presentava ai potenziali clienti come delegato del sindaco Veltroni o dipendente dello Studio Tremonti. Nella veste di finto dipendente pubblico intascava i soldi di autorizzazioni comunali mai concesse; come finto commercialista o consulente del lavoro provvedeva invece a versare gli oneri fiscali e previdenziali dovuti da alcune aziende. Soldi che finivano chiaramente nelle sue tasche. Per almeno sei anni, il 51enne L.C. ha raggirato una decina società e molti singoli cittadini, guadagnando una somma vicina al milione di euro.
Vittime della sua capacità di ricoprire ruoli professionali diversi, pur non possedendo alcuna qualifica o autorizzazione a esercitarli, anche una radio locale, una società di guardie giurate e una nota ditta di pulizie che ha appalti presso la Banca d’Italia e Ikea il cui titolare ha scoperto dopo alcuni anni di non essere in regola con i pagamenti al Fisco e all’Inps per almeno 200mila euro. La sua querela, presentata lo scorso anno al Commissariato Celio, ha dato inizio all’indagine che si è conclusa con la denuncia del 51enne per truffa aggravata, estorsione, esercizio abusivo di contabile e consulente del lavoro, millantato credito, appropriazione indebita, falsità in scrittura privata, falsità materiale, uso indebito di carte di credito.
Con lui è finito nei guai anche un dipendente dell’Inps, il 60enne G.S., il quale deve rispondere di sostituzione di persona. Quest’ultimo tranquillizzava i clienti più diffidenti; nel suo ufficio infatti li conduceva il 51enne, lui apriva il computer mostrando come la situazione dei pagamenti previdenziali fosse regolare; si trattava chiaramente di un falso programma ma per i clienti più riottosi era la conferma che i contributi venivano versati.
Per quelle società o quei singoli che si fidavano, il finto commercialista falsificava la documentazione contabile e il gioco era fatto. Aveva anche uno studio al Tuscolano dove riceveva parecchie persone. Come finto delegato del sindaco ha raggirato in particolare il titolare di un distributore di benzina di via Prenestina il cui sogno era aprire a fianco alla pompa un autolavaggio. L.C. si è fatto dare i soldi della licenza, il benzinaio intanto ha iniziato i lavori spendendo parte del risparmio di una vita. Poi sono arrivati i vigili del decimo gruppo che hanno sequestrato la nuova struttura perché realizzata senza autorizzazioni. Attualmente presso il Commissariato Celio ci sono dieci querele di altrettante società e singoli cittadini. Decine e decine le persone non in regola con i contributi che ora, in sede giudiziaria, dovranno rivalersi nei confronti del finto commercialista o a seconda dei casi dipendente pubblico.