Scoperto traffico di beni archeologici romani destinati a collezionisti

Un corposo traffico di beni archeologici, quasi tutti risalenti all’epoca romana, è stato scoperto dalla Guardia di finanza nella zona di Ostia antica. Circa cento i pezzi, tra anfore in argilla e terracotta, colonne di marmo, collane e bracciali in rame e bronzo, monete romane e maschere di marmo lavorato, destinati a danarosi collezionisti. Due italiani sono stati denunciati per detenzione illecita di materiale archeologico: si tratta di R. G., un commerciante di 50 anni scoperto dopo lunghi pedinamenti mentre nascondeva i rari pezzi in scatole di cartone nel proprio magazzino; e di M. N. di 65 anni che aveva adornato la sua casa e il giardino con colonne e frammenti di capitelli risalenti all’epoca romana e greca.