Scoppia il gasometro, 80 famiglie fuori casa

Strade chiuse e 80 famiglie sgomberate in via cautelativa domani mattina a Cornigliano, per consentire, dalle 9 alle 11,30, la demolizione con l'esplosivo di uno dei due gasometri dell'ex stabilimento Ilva. L'edificio, comunque - fanno sapare dal Comune - è già stato bonificato da ogni materiale potenzialmente tossico o nocivo.
La struttura è costituita da un telaio in acciaio e lastre in ferro dello spessore di 4 millimetri, pertanto la sua demolizione non comporterà l'emissione di polveri nocive. In particolare non è presente amianto, già rimosso dalle tubazioni esterne. Un'ordinanza sindacale di protezione civile ha comunque stabilito lo sgombero cautelativo dei 5 edifici più vicini all'area d'intervento (i civici 8, 10, 12, 14 e 16 di via San Giovanni D'Acri), a partire dalle 8 e fino alla cessazione delle operazioni prevista intorno a mezzogiorno.
A disposizione dei cittadini saranno messi i locali del centro civico di viale Narisano. Tecnici del Raggruppamento di Imprese appaltatrici dei lavori eseguiranno inoltre preventivi accertamenti sugli edifici oggetto di sgombero, anche se hanno già valutato l'assenza di effetti delle vibrazioni su tali manufatti. Le misure di sicurezza richiederanno inoltre la chiusura temporanea delle strade adiacenti l'area. Alla demolizione assisteranno, fra gli altri, il sindaco Giuseppe Pericu, il vice sindaco Alberto Ghio e gli assessori Arcangelo Merella, Luca Borzani e Giovanni Facco.
La demolizione avverrà con l’uso di esplosivo che provocherà l’abbattimento del gasometro alto 85 metri sul circostanze terreno asfaltato. Soltanto il prossimo anno sarà invece demolito il secondo gasometro.