An scopre le carte, è guerra aperta

L’Udc perde un’eletta che passa a Forza Italia

Hanno scoperto tutti le carte, giocandosi ognuno la propria. Le antiche alleanze non valgono più, le vecchie amicizie, quelle in politica non valgono mai. La guerra di An è ufficialmente deflagrata ieri. Il presidente provinciale Aldo Barbagallo ha deferito alla commissione centrale di garanzia dei probiviri «con proposta di espulsione» il consigliere comunale Aldo Praticò, sospendendolo fino al termine del procedimento disciplinare «da ogni attività politica e dal gruppo comunale di An». Una bomba cui ieri Praticò ha risposto a bordate: «Aspetto la lettera di sospensione e la inoltro immediatamente a Roma: Barbagallo non farà una bella figura, perché non conosce il regolamento, secondo il quale nei tre mesi precedenti il congresso provinciale nessuno può venire sosspeso». E il congresso provinciale di An, salvo sollecitati ripensamenti, a Genova si terrà il 4 marzo, con la sfida di Gianfranco Gadolla a Barbagallo. Dice e scrive a Roma Barbagallo che il consigliere comunale Praticò Aldo ne avrebbe fatte di ogni: «Al suo Circolo Mediterraneo risulta iscritta gente che non sapeva di esser mai stata iscritta, compresi alcuni tesserati della Margherita. Il Circolo stesso poi risulta fasullo: all’indirizzo indicato non c’è la sede di An, ma l’ufficio di un’assicurazione». Di più: «Praticò per il mantenimento di quella sede che invece non esiste ha usufruito delle facilitazioni che il partito ha concesso sul costo della tessera, 5 euro invece che 50». E ancora: «ha utilizzato il nome del Circolo per attività che nulla hanno a che fare con la politica, dalla promozione del volo Genova-Reggio Calabria abortito nel giro di una settimana all’attività ludica legata agli spettacoli di Zelig, il prossimo si terrà a fine febbraio». Così, Barbagallo ha scritto ai vertici romani, ma anche al sindaco Giuseppe Pericu, segnalando che Praticò Aldo naturalmente continuerà a fare il consigliere comunale, ma «non rappresenterà più An». Lui, ieri ha reagito ferocemente: «I miei 202 iscritti sono tutti veri, a dirlo è anche una lettera firmata da Ignazio La Russa presidente della segreteria nazionale dei congressi nella quale si attesta che tutti i tesserati risultano nell’elenco ufficiale della direzione nazionale». Ecco. La verità, accusa, «è che Barbagallo mi contesta gli iscritti dopo tre anni dall’iscrizione solo perché io al congresso non voterò per lui, ma per Gadolla. Ma non era sicuro di vincere?». È il «clan dei calabresi», quello che, da una parte Praticò e dall’altra Giuseppe Murolo, vuole il rinnovamento della segreteria provinciale. E infatti, alla sospensione Praticò replica così: «Me ne fòtto, anzi, me ne strafòtto», con la o larga, alla calabrese. A proposito di congressi: ieri Forza Italia ha stabilito che i propri si terranno fra aprile e maggio, ma nelle città in cui si vota alle amministrative potrebbero essere rinviati, esattamente quel che Barbagallo chiede ad An. E a proposito di guerre interne,. da ieri l’Udc ha un’iscritta in meno: la consigliera di circoscrizione Centro Est Roberta Bergamaschi Cesana è passata a Forza Italia.