Come scoprire quant’è verde la città

Una guida e gite in pullman gratuite per «raccontare» ai milanesi i parchi, vecchi e nuovi, della loro città: da quello delle Cave al Montestella, dal futuro Parco Certosa alla biblioteca degli alberi che nascerà nell’area Garibaldi Repubblica. Ventuno aree verdi in molti casi ricavate dal recupero di zone industriali. Un patrimonio di 13 milioni di metri quadri di prati e alberi, metà dei quali saranno realizzati nei prossimi anni.
Nel libriccino, curato dal Comune con l’Associazione interessi metropolitani, sono ricordate storia e caratteristiche di ognuno. «Dal '97 ad oggi abbiamo raddoppiato il verde in città, a differenza delle precedenti amministrazioni di centrosinistra», racconta il vicesindaco e assessore ai Parchi e giardini, Riccardo De Corato, alla presentazione della guida, gratuita, che si potrà trovare all’Urban center in Galleria Vittorio Emanuele. «Milano dispone ora di due grandi cinture verdi: quella ad ovest del Parco delle Cave, il più grande esempio di area verde attrezzata d'Italia e del Parco di Trenno, e quella che collega il Parco Nord al Forlanini. C'è qualcuno, penso ad esponenti dell'opposizione, che parla di una Milano che non c'è, immaginaria. Basti pensare agli ultimi tre grandi progetti che stiamo portando avanti: Montecity, città della Moda e nuovo quartiere fieristico, che porteranno altri 675mila metri quadri di verde in città». Non è l’unico accenno polemico.
Gianni Verga, assessore comunale allo Sviluppo del territorio, se la prende con gli addetti ai lavori: «C'è qualche architetto salottiero che scrive sui giornali senza evidentemente conoscere la città». Verga illustra le grandi trasformazioni della aree dismesse. Poi l’annuncio: «Il prossimo 22 ottobre sarà inaugurato il nuovo parco Certosa, situato nell'omonimo quartiere».
Per far conoscere ai milanesi i «polmoni verdi» della città sono state organizzate delle visite guidate. Due gli itinerari: il primo (itinerario A) con partenza dal piazzale di porta Genova alle 9.30 e la visita ai parchi Argelati, Maserati, alla Collina dei ciliegi e al parco Nord. Il secondo (itinerario B) inizia da piazza Castello (sempre alle 9.30) e prosegue nei parchi Archeologico, Ravizza, delle Cave e poi Certosa.
Le viste - gratuite - sono in programma nei sabati 24 settembre, 1, 8 e 15 ottobre. Ci si sposterà in pullman tra un’area verde e a piedi al loro interno (le gite si concludono alle 13). È necessaria la prenotazione che si può fare di persona (all’Urban center in Galleria Vittorio Emanuele, aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18), via telefono (al numero 02-88.45.65.55) o con un’e-mail all’indirizzo visitaparchi@libero.it. Ai parchi della trasformazione sarà dedicata anche una mostra, in ottobre, sempre all’Urban center. Spazi verdi che, ricorda Verga, sono stati realizzati grazie ai nuovi strumenti di trasformazione urbana che consentono al Comune di acquisire a costo zero le aree e le opere di interesse pubblico sviluppate dai privati promotori degli interventi. «Sono parchi che raccontano la modernità di Milano – riprende De Corato –. Anche dalla storia più lontana: al parco Archeologico dell’Anfiteatro romano abbiamo recuperato i segni e la memoria del passato per riportarli ad una nuova vita e ad una nuova utilizzazione proprio come parco. Un parco che nel giro di poco tempo vedrà raddoppiare l’area».
Con i parchi, ricorda Pier Giuseppe Torrani, presidente dell'associazione interessi metropolitani, si chiude la prima serie di guide di «Conoscere Milano». Sono state realizzate con l’aiuto di EuroMilano, società di promozione e sviluppo immobiliare impegnata nel recupero e trasformazione di grandi aree ex industriali.