Scoprire la Terrasanta con i Viaggi del Giornale

L’annunciato viaggio del Giornale in Terrasanta, nei luoghi dov’è vissuto Gesù, in quel fazzoletto di terra e dove s’incrociano le memorie più care dell’ebraismo e del cristianesimo, ma anche della fede islamica, ha riscosso un successo che ha superato ogni aspettativa: tante, tantissime le richieste che sono giunte in redazione e al tour operator. La «squadra» del nostro quotidiano che accompagnerà i lettori durante la settimana che trascorreremo insieme si è arricchita: oltre a chi scrive, ci sarà infatti anche Marcello Foa, inviato esperto di politica internazionale, nonché titolare del seguito blog «Il cuore del mondo» sul sito del Giornale. Avremo anche la presenza graditissima di un’altra firma storica, quella di Dan Vittorio Segre, che su Israele, la sua politica e i suoi problemi è un’enciclopedia vivente. Saranno poi con noi altri due colleghi de il Giornale, Stefano Passaquindici, responsabile della pagina di turismo e organizzatore dei «Viaggi de il Giornale» e Maurizio Acerbi, coordinatore della Segreteria di Redazione e titolare di alcune rubriche.
Innanzitutto, qualche notizia per tranquillizzare chi si è iscritto: il viaggio si farà, nonostante le tragiche immagini che quotidianamente vediamo sui nostri teleschermi e nonostante gli accurati reportage di guerra che potete leggere su queste pagine.
Speriamo vivamente che il conflitto a Gaza si concluda quanto prima. È importante però sapere che il nostro ministero degli Esteri non ha diramato alcun allarme per la Terrasanta: i viaggi continuano ad avvenire normalmente senza problemi. Anche il ministero del Turismo di Israele, con il quale il Giornale ha collaborato per l’organizzazione del nostro viaggio e che ha offerto un significativo supporto, ci ha dato le più ampie rassicurazioni. Bisogna infatti ricordare che i luoghi da visitare previsti nel nostro itinerario sono tutti molto distanti dal teatro dove purtroppo si è svolta la guerra.
Proprio in queste ultime settimane, dopo il riaccendersi del conflitto - come ricordava domenica scorsa il quotidiano cattolico Avvenire - non ha segnato alcun calo di presenze ma, anzi, una motivazione in più per esserci, per manifestare vicinanza e sostegno a chi cerca il dialogo, la pace, la convivenza tra i due popoli coinvolti, e in particolare alla minoranza cristiana che spesso, in queste circostanze, si trova tra due fuochi. In ogni caso, i pellegrini e i turisti rappresentano una risorsa essenziale sia per gli israeliani che per i palestinesi, e sono stati sempre garantiti, anche durante le due Intifada (che coinvolsero i Territori, al contrario di quanto accade ora).
Il 23 febbraio, con ben tre voli (due da Milano e uno da Roma) giungeremo a Tel Aviv e ci sposteremo subito in Galilea, a Nazaret. Visiteremo la piccola grotta e la casa di Maria. Vedremo Cafarnao, il villaggio di pescatori, dov’è stata scoperta la casa di Pietro e dove Gesù ha soggiornato. Vedremo la riva dove - secondo i Vangeli - Gesù, dopo la resurrezione, ha atteso gli apostoli. Ci trasferiremo poi a Gerusalemme, e trascorreremo un giorno a Betlemme. Visiteremo il Getzemani, dove Cristo attese in preghiera di essere arrestato, ci inoltreremo lungo la Via Dolorosa, la stessa che egli percorse con la croce sulle spalle per arrivare alla basilica del Santo Sepolcro, dove sono racchiusi in un'unica e disordinata costruzione sia il Golgota che il sepolcro. Ci sarà modo di visitare la città vecchia, unica nel suo genere per storia e fascino. Andremo anche a Qumram, dove vivevano gli Esseni e dove è stata ritrovata la loro straordinaria bibilioteca di antichi manoscritti, come pure visiteremo l’antica e storica fortezza di Masada, che si erge sul Mar Morto.
La sera, per chi vorrà, ci incontreremo, per approfondire gli episodi storici e le notizie sui luoghi da visitare, o per discutere con alcuni testimoni della situazione in cui si vive oggi in Terrasanta. Ci saranno approfondimenti sulla storicità dei Vangeli, l’archeologia, le divisioni tra le varie confessioni cristiane. Inoltre Segre e Foa discuteranno della situazione internazionale e delle prospettive nel Medioriente e nel mondo, dopo le elezioni politiche in Israele e soprattutto l’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca.
Per info e prenotazioni tel. 02-29405240