La «scorciatoia» di medici e infermieri per non pagare

Area C non è uguale per tutti. E nel mirino ci sono, ancora una volta, gli ospedali e chi ci lavora. Sì, perché, dopo il caso del Policlinico - dove, si è scoperto, i dipendenti entrano attraverso un varco privo di telecamere - adesso è la volta del Fatebenefratelli. Un caso clamoroso se si pensa che, anche in questo caso, tutti i dipendenti, o comunque una grossa fetta, utilizzano la via Andrea Appiani - strada a senso unico che collega i Bastioni di porta Nuova con via della Moscova - per raggiungere l’ospedale senza dover pagare. Medici, paramedici e buona parte del personale dell’ospedale per andare al lavoro imbocca la via Appiani, svolta a destra in via Parini e sbuca in corso di Porta Nuova per ritrovarsi così all’interno dei confini di Area C senza dover sborsare un quattrino. E, naturalmente, finito il loro turno di lavoro, ai dipendenti dell’ospedale non resta che uscire da Area C e andarsene. Facile, no?
«Invece chi deve trasportare un malato in auto al pronto soccorso deve pagare eccome. Vi sembra giusto? Nel caso dei due ospedali i confini di Area C, forse andrebbero ripensati, spostando più in là le telecamere e favorendo così chi deve correre all’ospedale per un’emergenza reale e non chi, invece, deve andare al lavoro come tutti gli altri rassegnati a pagare. Spero vivamente che gli ospedali vengano multati dal Comune di Milano per favoreggiamento» commenta un visitatore del Fatebenefratelli scocciato. Lo stesso che ci fa notare che non ci sono telecamere neanche a salvaguardia dell’ingresso in contromano nella corsia riservata all’uscita dall’ospedale Fatebenefratelli in via Castelfidardo. Un’infrazione, questa, possibile solo per pochi temerari visto che, almeno per ora, la polizia locale presidia il varco con una pattuglia.
E proprio per quel che riguarda la vigilanza ai varchi si apre un altro fronte di polemiche contro Area C. Proprio ieri, infatti, un gruppo di mamme ha protestato perché i vigili vengono impiegati ai varchi della cerchia dei Bastioni, anziché fuori dalle scuole. Con peggioramento della sicurezza stradale dei bambini. Pronta la risposta del Comune: se il servizio scuola non è stato coperto, non è per colpa dell’Area C.
Intanto i «furbetti» nel resto della città si moltiplicano. In particolare coloro che entrano in retromarcia contromano ai varchi elettronici di Area C in modo che le telecamere non riescano a leggere le targhe. Altri invece accedono dalle piste ciclabili. Non che sia proprio un’invenzione (il vecchio Ecopass veniva «violato» in modo analogo), ma i rischi per la sicurezza stradale sono elevati. Proprio per questo il Comune sembra stia correndo ai ripari e potrebbe installare altre telecamere.
Area C sta influendo molto anche sull’utilizzo della metropolitana. I convogli, infatti, viaggiano pressati di pendolari anche in orari non propriamente «da ritorno». Molta viaggiatori segnalano percorsi «da sardine» sulla linea gialla, anche in tardissima serata (dalle 19.30 alle 20, ben oltre l'uscita dagli uffici). L’allargamento della forbice degli orari di punta, e l’aumento dei numeri dei treni non sembrano, per ora, garantire viaggi comodi. Insomma: per ora i mezzi reggono, ma si sta molto stretti.