Scorpio 45, il robot scozzese che sfida gli abissi

Lo Scorpio 45, utilizzato dalla Marina britannica per liberare il batiscafo russo avviluppato da cavi e reti a circa 200 metri di profondità, è un sottomarino telecomandato (Rov) equipaggiato con tre telecamere e con potenti pinze per tagliare cavi.
Si fa ricorso allo Scorpio per operazioni subacquee di salvataggio nei casi in cui l'intervento dei palombari è troppo pericoloso o impossibile a causa della profondità eccessiva.
Il robot è comandato da sei manovratori civili, che possono farlo immergere fino a 925 metri, un limite determinato dalla lunghezza del cavo a cui resta costantemente collegato. Le sue pinze sono in grado di tagliare cavi d'acciaio del diametro fino a 70 millimetri.
Nella sua procedura di utilizzazione tipica, lo Scorpio prima individua l'imbarcazione bloccata sott'acqua, quindi la ispeziona per valutare eventuali danni, poi trasferisce nelle sue camere di compensazione, tramite contenitori speciali, equipaggiamenti di soccorso quali medicine, bombolette di ossigeno, materiali che assorbono l'anidride carbonica. Lo Scorpio viene utilizzato anche per depositare boe di navigazione. È fornito di un sonar, di un sistema di misurazione della profondità e di un apparecchio di localizzazione. Può essere equipaggiato con un telefono sottomarino e di un rilevatore di radiazioni. Il robot pesa 1,4 tonnellate, è lungo 2,75 metri, largo 1,8 metri e alto 1,8 metri. Può essere trasportato sia in aereo sia in nave.
Il servizio di salvataggio sottomarino britannico - Uk submarine rescue system (Uksrs) - è un servizio del ministero della Difesa con sede nei pressi di Glasgow, in Scozia, ed è affidato a una società appaltatrice specializzata, la James Fisher Rumic, che per contratto deve essere in pronta a intervenire in qualsiasi momento con un preavviso di dodici ore. Il robot era stato trasportato in Siberia, assieme al personale che lo ha manovrato, da un aereo della Royal air force. È poi giunto sul luogo dell'immersione a bordo di una nave posacavi della Marina russa.