Scorporo inverso per Parigi-Nextra

Ufficialmente per trattare c’è tempo fino a fine gennaio ma l’idea di creare una Sgr paneuropea tra Intesa Sanpaolo e il Crédit Agricole è lettera morta. Oltre che nel messaggio dell’Antitrust, la conferma del rien ne va plus è nello stesso impegno con cui i due gruppi stanno mettendo a punto i dettagli della separazione consensuale. L’obiettivo rimane «isolare» l’ex Nextra con i previsti accordi incrociati di put e call ma, a differenza delle aspettative, a essere scorporate da Caam non saranno le attività italiane ma quelle francesi. Queste ultime confluiranno in una newco direttamente controllata dalla casa madre, anche se non si può escludere che in un secondo momento sia Cariparma a diventare il collettore del gruppo guidato da Francis Candylaftis. Parigi aveva già definito «improbabile» la firma dell’accordo nel mondo del risparmio gestito ma l’aspetto centrale è che, grazie a questo «scorporo inverso», per qualche mese la newco e Caam «convivranno» dando modo a quest’ultima di proseguire la propria attività e di sistemare gli aspetti occupazionali. L’intero percorso dovrebbe concludersi tra luglio e ottobre del prossimo anno, riconsegnando l’equivalente dell’ex Nextra nelle mani dell’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera con un unico scopo: rafforzare la Eurizon di Mario Greco.