Scorta di Stato per chi insulta Israele

Il leader Ucoii paragonò le azioni di Gerusalemme a stragi naziste. Minacciato, è ora difeso da 2 agenti

Pietro Balducci

da Milano

Per hobby fa il presidente dell’Ucoii. Per mestiere il medico condotto a Rosora, un paesino di 1.800 abitanti in provincia di Ancona. Da qualche giorno il medico condotto di Rosora, Mohamed Nour Dachan, va in giro con la scorta. Qualche paziente arrabbiato che gli vuole fare la pelle? No. Perché la minaccia non gli arriva per la sua attività di medico, ma per quella di presidente dell’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia, l’Ucoii, appunto. Dachan, fra una visita e l’altra ai suoi pazienti, nelle ultime settimane è stato spesso sulle prime pagine dei giornali. Motivo: l’annuncio fatto pubblicare dall’Ucoii lo scorso 19 agosto su alcuni quotidiani in cui si paragonavano gli attacchi israeliani in Libano con le stragi naziste. Polemiche a non finire. Il ministro degli Interni Giuliano Amato convoca la Consulta islamica, di cui Dachan è membro, per condannare la tesi, ma l’Ucoii si dissocia anche dalla condanna. Altre polemiche.
Dachan ha cominciato a ricevere telefonate ed email di minaccia e così il prefetto di Ancona Giovanni D’Onofrio, che già da una quindicina di giorni lo aveva fatto sottoporre a una sorveglianza saltuaria, nei giorni scorsi ha deciso di assegnargli una vera e propria scorta «a titolo di cautela e in via temporanea». E così il medico Dachan - due ambulatori, uno a Rosora e l’altro nella frazione Angeli di Rosora - da qualche giorno è seguito sempre da due poliziotti. «In paese questa cosa della scorta ha creato un po’ di scalpore» dice Marcello Falcioni, sindaco di Rosora e paziente del medico Dachan. «Negli ultimi giorni qualcuno lo ha visto in giro seguito dai poliziotti e la voce si è sparsa subito. Questo è un paese tranquillo, non ci sono mai stati problemi con gli immigrati che sono venuti a vivere qui. Dachan vive qui ormai da una decina di anni e come medico è anche apprezzato» spiega il sindaco di Rosora. Morale della favola: il presidente dell’Ucoii, noto da tempo per le sue posizioni fortemente islamiste, prima fa le sue sparate contro Israele e contro l’Occidente, poi si fa difendere dallo Stato a spese del contibuente.
Se la tesi Israele=nazismo ha fatto infuriare molti, compresi il ministro dell’Interno, e ha scatenato una valanga di minacce nei confronti del presidente dell’Ucoii, qualcuno sembra essere d’accordo con la tesi di Dachan. Il Campo antimperialista, una formazione che in passato ha sostenuto apertamente la guerriglia anti-americana in Irak, ha promosso una raccolta di firme di solidarietà con l’Ucoii e il suo manifesto contro Israele. Non solo. I ragazzi del Campo antimperialista polemizzano anche con Amato e la sua iniziativa di fare firmare ai membri della Consulta islamica una «Carta dei valori».