Le scorte affondano il rame

Una seduta negativa per il rame che ha pagato il nuovo aumento delle scorte salite al massimo dei 33 mesi. Così nella concreta prospettiva di un surplus dell’offerta mondiale, i prezzi a tre mesi hanno lasciato sul terreno circa il 4% scivolando sotto la soglia dei 5.600 dollari per tonnellata. Tra i metalli preziosi, l’oro ha consolidato la posizione nell’area di massimo mensile a quota 644,75 dollari l’oncia. Prese di beneficio sul greggio sceso sotto quota 54 dollari.