Scout in fuga dalle tende sotto la pioggia torrenziale

A Varazze e Sassello salvati 160 ragazzi Soccorsi anche a Vara Inferiore

Fabrizio Graffione

Sono 160 gli scout, quasi tutti genovesi, che sono stati fatti sgomberare dai campeggi intorno a Varazze e Sassello a causa delle forti piogge e temporali dell'altra notte. Altri 14 scout e 3 accompagnatori di Sanremo, stavolta a Vara Inferiore, sono stati aiutati dai carabinieri a fuggire dalle tende. Il fiume a Olbicella di Molare è andato in piena allagando le zone circostanti e un gruppo di una ventina di giovani, provenienti dal mega rave party di Pavia, sono stati quasi travolti rifugiandosi prima su un isolotto e poi riuscendosi a salvare dalla furia delle acque grazie all'intervento delal protezione civile e delle forze dell'ordine. Il torrente Stura, poco distante, ha rotto gli argini a Masone isolando anche qui una ventina di campeggiatori ecuadoriani, tra cui alcuni bambini, che sciaguratamente avevano deciso di trascorrere la notte di ferragosto accampati nel letto del fiume. Sono stati salvati dai soccorritori.
Le forti piogge di ferragosto e di ieri hanno provocato disagi alla circolazione sull'autostrada A26, a Masone, e sulla A7, tra Ronco Scrivia e Busalla, che sono state parzialmente chiuse in mattinata, per poi tornare alla normalità nel pomeriggio. Frane e allagamenti sono stati segnalati in tutte le zone dell'entroterra e critica è stata la situazione sulla statale 35 dei Giovi dove sono intervenute per tutto il giorno le squadre dei vigili del fuoco e della provincia di Genova.
È il bilancio del maltempo che ha provocato disagi e danni anche all'agricoltura, la Coldiretti parla di un miliardo di euro a livello nazionale, che ha colpito il nord e soprattutto la Liguria. La scorsa settimana a Prà avevano chiesto anche lo stato di calamità naturale. Ieri il servizio di protezione civile della regione ha disposto lo stato di allerta 1 per tutta la Liguria almeno fino a mezzogiorno di oggi. Sono previste forti piogge e temporali. Una situazione meteorologica da inizio autunno piuttosto che da ferragosto. Tanto che il Comune di Genova ha invitato ufficialmente i cittadini a restare a casa e a non usare le auto private per spostarsi. Per domani sono previste ancora rovesci e forti piogge al nord anche se le condizioni dovrebbero migliorare per il fine settimana.
A rimanere quasi intrappolati dal fango sono stati per primi gli scout che tradizionalmente trovano intorno all'entroterra ligure luoghi ideali per accamparsi. I 160 ragazzi nei boschi sopra Varazze non sono riusciti a scappare prima che il temporale distruggesse le loro tende. Anzi, sono stati costretti a chiamare soccorso. I carabinieri e i vigili del fuoco, allertati per il maltempo, erano in zona in forze e sono riusciti a portarli in salvo senza nessun danno a parte le tende distrutte e una gran paura. Molti hanno trovato rifugio nella notte di ferragosto nelle scuole della zona, abitazioni e casolari, accolti da contadini e dai turisti che hanno al seconda casa in campagna. Altri ieri mattina sono stati raggiunti dai famigliari e trasportati indietro a Genova. I diciassette scout e accompagnatori di Sanremo, invece, se la sono vista brutta perché lo straripamento del vicino fiume che ha allagato il loro accampamento a Vara Inferiore li ha colti quasi di sorpresa. Non è stato facile fuggire, tanto che anche in questo caso carabinieri e vigili del fuoco sono dovuti intervenire con mezzi fuoristrada e anfibi per portarli al sicuro negli edifici delle scuole di Urbe.
«Intorno alle 5 e mezza - racconta il vicesindaco di Urbe Lorenzo Zunino - abbiamo allertato carabinieri, vigili urbani, protezione civile e vigili del fuoco. Il sindaco Maria Caterina Ramorino si è recata a Vara Inferiore mentre infuriava il temporale insieme ai soccorritori. Il fiume ha allagato il campeggio e gli scout sono stati costretti a lasciare tutto il materiale e le attrezzature che avevano. Sembrava di essere in mezzo al diluvio universale. Tuttavia l'opera dei soccorritori è stata encomiabile e siamo riusciti a fare fronte alla situazione anche trasportando i ragazzi nelle scuole dove hanno trovato rifugio fino a ieri pomeriggio. Dopo averli fatti pranzare li abbiamo riaccompagnati al campeggio con i genitori che nel frattempo erano arrivati da Sanremo».
Un'altra ondata, stavolta del torrente Stura, ingrossatosi a Masone, ha isolato un gruppo di una ventina di campeggiatori ecuadoriani che, anche con i bambini, avevano guadato il corso d'acqua per trascorre la notte sotto le stelle. Non sono mancati i momenti di panico tra i campeggiatori quasi travolti dalle acque intorno alle 5 di ieri. Le otto famiglie di ecuadoriani sono state aiutate dai vigili del fuoco e dagli uomini del nucleo sommozzatori a fuggire. I soccorritori hanno dovuto tagliare una recinzione a bordo del fiume per fare passare gli evacuati e portarli nell'area di servizio autostradale Azzema dove hanno trovato rifugio in un pullman dei pompieri. È stato costruito a tempo di record un ponte di corda e uno a uno gli ecuadoriani sono stati salvati. Si sono registrati casi di ipotermia e alcuni campeggiatori sono rimasti sotto choc per l'avventura, ma gli altri stanno tutti bene.
I vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche a Molare, dove il fiume Orba, in piena, ha travolto un altro gruppo di campeggiatori. Si tratta di una ventina di ragazzi, provenienti dal mega rave party di Pavia, che avevano trovato un posto ideale per montare le tende e trascorrere la notte di ferragosto. I giovani dal letto del fiume si sono trovati a fuggire su un isolotto rimanendo praticamente tagliati fuori da ogni possibilità di raggiungere la strada. Anche in questo caso i pompieri e i sommozzatori sono dovuti intervenire con mezzi fuoristrada e anfibi per poterli portare in salvo. Alla fine tanta paura, ma si sono salvati tutti.
Una curiosità: per il maltempo è stato rinviato anche il concerto di Gianna Nannini a Rapallo. Se ne riparla il 20 settembre.