Scozia, Blair teme una batosta elettorale

Il premier britannico potrebbe assaporare oggi una sconfitta, l’ultima, la più umiliante
della sua vincente carriera, se quando si conteranno i voti in Scozia
la vittoria andrà ai nazionalisti dello Scottish national party

Tony Blair potrebbe assaporare oggi una sconfitta, l’ultima, la più umiliante della sua vincente carriera, se quando si conteranno i voti in Scozia la vittoria andrà ai nazionalisti dello Scottish national party, intenzionati a tenere un referendum sull’indipendenza scozzese entro tre anni. È questo l’interrogativo principale delle elezioni regionali tenutesi ieri in Galles e Scozia per il rinnovo delle assemblee regionali e municipali. Stando ai sondaggi, in Scozia Blair rischia una disfatta. Il Parlamento di Edimburgo ha 129 membri, eletti con un sistema diversificato, con una quota maggioritaria (73) e una proporzionale (56). Il Labour ha 50 seggi, l’Snp 25, i liberaldemocratici e i conservatori 17 ciascuno. Secondo sondaggi, l’Snp nella quota maggioritaria passerebbe dal 24% al 39%, e in quella proporzionale dal 21% al 31%.